Cerca nel blog

giovedì 28 febbraio 2019

Nokia 1 Plus: disponibile il codice sorgente del kernel

Nokia 1 Plus rientra tra le ultime novità presentate durante il Mobile World Congress 2019, uno modello di fascia molto economica della nuova linea di smartphone Android di HMD. Senza attendere l'effettiva disponibilità nei negozi, HMD si è subito attivata per rilasciare il codice sorgente del kernel del modello base gamma.
Come per tutte le altre risorse già pubblicate sulla pagina ufficiale di Nokia, i sorgenti vengono concessi sotto licenza GPL, tuttavia, finché non sarà disponibile la procedura ufficiale per lo sblocco del bootloader, come accaduto con Nokia 8 pochi mesi fa, sviluppare nuove ROM o recovery personalizzate sarà molto difficile.
Senza di esso infatti, gli utenti dovranno muoversi con mezzi non ufficiali, rischiando di invalidare la garanzia e compromettendo il supporto fornito dalla casa madre. Per accedere al kernel del dispositivoè sufficiente visitare la paginadedicata, tramite il presente in fonte.

Chuwi Hero Book, il PC portatile che costa come uno smartphone economico

Computer portatile con Windows 10, schermo 14’’ e 4 GB di RAM: il rapporto tra qualità, prezzo e prestazioni è eccellente
Al prezzo di uno smartphone economico ci comprate un buonissimo computer portatile. Non ci credete? Allora non avete ancora visto Chuwi Hero Book, un nuovo dispositivo con Windows 10 che, c’è da scommetterci, andrà a ruba.
La scheda tecnica è infatti di tutto rispetto: monta processore quad-core Intel Atom X5-E8000 fino a 2.0 GHz costruito con processo a 14 nm, 4 GB di RAM LPDDR3 e un consumo di soli 10 W. Ha una capacità di 64 GB ma c’è la possibilità di espanderla tramite slot microSD fino ad ulteriori 128 GB, quindi c’è sufficiente spazio per i propri file e quanto basta per installare i software principali.
Lo schermo di Chuwi Hero Book è da 14’’ con risoluzione HD a 1.366 x 768 pixel in 16:9 e c’è una camera da 0.3 MP per le videochiamate. Una presa mini HDMI consente il collegamento del portatile ad un monitor esterno o un videoproiettore, potendo così utilizzarlo anche come dispositivo per le conferenze mentre per quanto riguarda la connettività senza fili c’è un modulo Bluetooth 4.0.
E’ ovviamente disponibile la scheda WiFi a 2.4 GHz mentre manca una presa Ethernet RJ45 in quanto il produttore ha puntato molto sulla portabilità riducendo al minimo lo spessore del portatile (misura circa 33 x 22 x 2,13 centimetri e pesa appena 1,39 Kg). C’è anche una presa jack audio da 3.5 millimetri e due prese USB, una di tipo 3.0 e l’altra 2.0 per collegare un mouse o altri dispositivi dove la velocità di trasferimento dati non è fondamentale.
Difficile resistere a Chuwi Hero Book anche per via del design, che ricorda quello dei computer Apple ma venduto ad un prezzo sensibilmente inferiore. Come dicevamo, è un vero affare soprattutto se si considera il prezzo per cui viene venduto in questo momento: normalmente costa 240 euro ma, grazie all’offerta lampo attuale, lo comprate per soli 178 euro. Se interessati vi consigliamo quindi di comprarlo subito senza aspettare oltre. Per ulteriori informazioni sui costi e tempi di spedizione, eventuali oneri e gestione degli ordini, è possibile consultare il sito del venditore.

Samsung Galaxy S10+ Snapdragon vs Exynos: a confronto benchmark e velocità

Anche quest’anno Samsung ha deciso di lanciare due varianti dei suoi smartphone top di gamma, animate da processori Qualcomm o Exynos, a seconda dei mercati di destinazione.
E così ci saranno Samsung Galaxy S10 con CPU Qualcomm Snapdragon 855 o Samsung Exynos 9820 (quelli destinati anche all’Italia). Ma quali sono le reali differenze tra le due varianti per quanto riguarda le prestazioni?
Una parziale risposta a tale domanda potrebbe arrivare dai primi test benchmark, in particolare PCMark e Speedometer 2.0.
Per quanto riguarda PCMark, ad avere la meglio è sempre il Samsung Galaxy S10+ con processore Qualcomm Snapdragon 855, a volte anche con differenze notevoli.
Il processore Exynos 9820 fa registrare notevoli miglioramenti rispetto al modello dello scorso anno per quanto riguarda i test su navigazione Web, scrittura ed editing fotografico.
Passando a Speedometer 2.0, le differenze tra le varianti Snapdragon ed Exynos non sono rilevanti ma i miglioramenti di quest’ultima rispetto alla versione dello scorso anno sono notevoli.
Resta da scoprire forse l’aspetto più importante, ossia quello relativo alle prestazioni per quanto riguarda l’autonomia.

Ecco a voi tutti gli ASUS ZenFone che verranno aggiornati ad Android Pie entro il 2019

Android Pie è stato rilasciato da abbastanza tempo, tanto che si è iniziato a parlare anche di Android Q. Nonostante ciò alcuni produttori ancora devono aggiornare i propri smartphone all’ultima release del robottino verde e tra questi troviamo ASUS.
L’azienda ha stilato un’interessante lista di dispositivi che dovrebbero ricevere Android Pie 9.0 durante il 2018. La riportiamo qui sotto:
ZenFone 4 Max (ZC554KL)
ZenFone 4 Selfie (ZD553KL)
ZenFone 4 Max (ZC520KL)
ZenFone Live (ZB553KL)
ZenFone4 Max (ZB520KL)
ZenFone Max Plus (M1) (ZB570TL)
ZenFone 5Q (ZC600KL)
ZenFone Live (L1) (ZA550KZ / ZA551KL)
ZenFone Max Pro (ZB602KL)
ZenFone Max Pro (ZB601KL)
ZenFone Max (M1) (ZB555KL / ZB556KL)
ZenFone 5 (ZE620KL)
ZenFone 5Z (ZS620KL)
ASUS ROG Phone (ZS600KL)
ZenFone Max Pro (M2) (ZB631KL/ ZB630KL)
ZenFone Max (M2) (ZB633KL / ZB632KL)
Avrete notato che alcuni degli smartphone in lista hanno già ricevuto il major update ad Android Pie. Per gli altri sappiamo che lo riceveranno entro l’anno, ma non sono notetempistiche più accurate. Torneremo ad aggiornarvi appena ne sapremo di più.

Huawei Mate 20 Pro è stato eletto miglior smartphone al MWC per la GSMA, e Huawei non vuole fermarsi

Al MWC 2019 la GSMA ha eletto il miglior smartphone, e il titolo è andato a Huawei Mate 20 Pro. La scelta è stata motivata da prestazioni, design, innovazione e qualità, aspetti ritenuti evidentemente al top dall’associazione.
He Gang, capo della divisione smartphone di Huawei, è molto fiero del riconoscimento ottenuto:
“Questa è la prima volta che un dispositivo mobile Huawei vince il premio internazionale del MWC, e ha sconfitto i dispositivi di Apple, Google, Samsung e altri produttori. (…) La gamma Mate 20 eredita i geni innovativi di Huawei e integra la potente tecnologia hardcore per offrire ai consumatori una nuova esperienza intelligente. Le ottime vendite ottenute in seguito al lancio del prodotto riflettono anche l’amore dei consumatori per la gamma. Amore e fiducia, continueremo a creare prodotti ed esperienze amati dai consumatori attraverso l’innovazione tecnologica.“
Huawei Mate 20 Pro sta effettivamente riscuotendo un ottimo successo tra gli appassionati di tecnologia e non solo, e risulta un’ulteriore conferma dei passi avanti fatti dal marchio cinese in questi ultimi tempi.
Huawei non ha però intenzione di fermarsi qui. Dopo aver mostrato al MWC 2019 il suo pieghevole Mate X, sembra che il produttore stia lavorando a diversi prodotti indossabili, o wearable. Presso l’EUIPO, l’ufficio europeo della proprietà intellettuale, sarebbero infatti passati diversi prodotti, tra i quali quelli con nome in codice FreePace, FreeGo, FreeStudio, FreeTrack, FreeForm, FreeBand, FreeStep.
Tutto lascia presupporre l’arrivo di una gamma di prodotti a marchio Huawei Free, del quale abbiamo già avuto un “assaggio” con gli auricolari Huawei FreeBuds. Purtroppo per il momento non abbiamo a disposizione altri dettagli. Curioso il fatto che nelle documentazioni, che potete vedere qui in basso, la seconda lingua risulti l’italiano.
Siamo certi che torneremo a parlare presto, magari in concomitanza con la presentazione dei nuovi Huawei P30, ormai non così distante. Continuate a seguirci per saperne di più.

mercoledì 27 febbraio 2019

Abbiamo provato il Huawei Mate X. La prima piega non si scorda mai

Prima resiste un po', poi si curva dolcemente fino ad un rassicurante click. Abbiamo provato il Mate X di Huawei, il primo foldable 5G. Che dire? Wow
“Possiamo davvero piegarlo?” Siamo un po’ timidi di fronte al manager Huawei che ha aperto la giacca e, dopo aver estratto dal taschino il Mate X, ce lo ha lasciato tra le mani. Nel nostro immaginario uno schermo non si piega: sono anni che gli schermi sono rigidi, incredibilmente rigidi. Huawei e Samsung hanno rotto questo schema, e tra qualche mese prodotti come il Mate X e il Galaxy Fold potranno finire anche nelle nostre tasche.
Tornando alla domanda iniziale, la risposta è stata sì, e così abbiamo fatto. L’impressione di poter “rompere” qualcosa svanisce dopo pochi secondi: il meccanismo di chiusura si lascia andare fluido, e dopo una leggerissima resistenza iniziale il Mate X si piega su se stesso tra le nostre mani.
Al termine si sente un piccolo click, conferma che il “tablet” è perfettamente chiuso e ora ci troviamo davanti uno smartphone sulla screen.
La cerniera è fluida, ma oppone una certa resistenza: come ogni meccanismo di questo tipo è sempre difficile trovare un giusto bilanciamento, e una cerniera di questo tipo deve comunque mantenere lo smartphone nella posizione in cui lo si lascia, non può avere giochi. Non aspettatevi quindi una piega facile, un piccolo sforzo serve; difficile dire se con l’uso diventerà più fluida, magari dopo un po’ di rodaggio, probabilmente no, il sistema di ingranaggi è stato pensato proprio per evitare un movimento troppo molle o a scatti. L’unico tipo di cerniera che ci ricorda quella del Mate X è forse quella di Surface Book, ma sono comunque due sensazioni diverse.
Peso bilanciato, e tra le mani qualcosa di solido
Il Mate X è leggero, ma non è leggerissimo: giusto per avere un metro di paragone il peso dovrebbe essere paragonabile a quello dell’iPhone XS Max. E onestamente ci è sembrato di avere tra le mani un dispositivo anche più solido e duraturo di altri smartphone “leggeri”. La batteria è da 4500 mAh, anche se sarebbe meglio parlare di batterie: sono due, divise tra le due metà in modo da bilanciare i pesi.
La presa più naturale è con la destra (ci sarà una modalità mancini?) per assecondare la M-Bar, ma anche afferrandolo tra le due mani il peso appare bilanciato perfettamente al centro. Non esistono posizioni fisse, se non quella di chiusura e di apertura totale, e tutte le posizioni intermedie possono essere sfruttate: con un angolo di 45° può essere appoggiato sul tavolo, e il manager Huawei ci spiega che le applicazioni potranno sfruttare tutte le diverse modalità di appoggio.
Un Mate X appoggiato sul comodino potrebbe fare da orologio mentre si carica la notte, e non è escluso che in futuro si possa giocare a Forza 4 o a Battaglia Navale con un amico usando i due schermi, entrambi attivi sui due lati.
Mate X gestisce tutti gli orientamenti una volta aperto, come un vero tablet: l’interfaccia si adatta tra portrait e landscape, anche se l’aspect ratio di 8:7.1 rende le due modalità di utilizzo molto simili.
Il passaggio dalla modalità “smartphone”, con il solo schermo frontale visibile, e quella tablet è rapido e immediato, con l’interfaccia che si adatta in una frazione di secondo. Stiamo ancora provando una versione preliminare del software, e siamo certi che l’interfaccia guadagnerà diverse funzionalità aggiuntive per assecondare la flessibilità del dispositivo.
Schermo brillante, e la piega (se c'è) non si vede affatto
Lo schermo OLED è ricoperto di un substrato plastico: al tocco è leggermente più caldo del vetro che troviamo su alcuni dispositivi, ma l’impatto visivo, sia per angolo di visione sia per resa cromatica è analogo. Il touch & feel è simile a quello di un ottimo smartphone con trattamento oleofobico, e scorrendo le dita da una parte all’altra lo schermo, anche aperto, appare assolutamente liscio. In moltissime foto e video, anche noi lo avevamo notato, si può vedere da una certa angolazione una sorta di piega centrale: in realtà usandolo, anche con schermate uniformi, il display non ha nulla di diverso dallo schermo di un tablet ricoperto da un vetro.
Nessuna “onda”, nessuna linea, tutto perfettamente dritto e liscio. Sembra di usare un tablet. Anzi, per vedere le foto e per i video, abbiamo provato rapidamente, lo schermo plastico sembra un po’ meno riflettente di un vetro e questo non è affatto un male, anzi. Restano i dubbi già sollevati su un possibile consumo asimmetrico del pannello OLED, e sulla resistenza ai graffi: se un polimero plastico è infatti più elastico e assorbe meglio una eventuale caduta, la possibilità graffiarlo o scalfirlo è sicuramente maggiore.
Risultato? Wow. I “foldable” non saranno perfetti, sono sempre la prima generazione, ma provare a cercare un qualcosa che fino ad oggi era l’oggetto inflessibile per eccellenza restituisce una sensazione unica. La prima piega non si scorda mai.

iOS 13, ecco le feature che non vedrete mai su iPhone e iPad

Un nuovo concept di iOS 13 mostra alcune feature che difficilmente vedrete mai su iPhone e iPad. Cosette come il mouse o il supporto *reale* ai display esterni.
Nei giorni scorsi avevamo visto un video-concept di iOS 13 che mostrava Modalità Dark, Realtà Aumentata integrata nell'app Fotocamera, Split View per iPhone e altre cosette che tutto sommato non apparivano così improbabili né peregrine; ora però c'è un nuovo mockup, creato da Léo Valle, che straccia tutti in termini di audacia: arrivano le app professionali su iPad, il supporto reale ai display esterni e addirittura la compatibilità coi mouse.
Pro Apps & Display Esterno: L'idea è di trasformare iPad in un vero sostituto del Mac, portando app come Xcode e Final Cut Pro su tablet; ovviamente, affinché ciò possa risultare appetibile per i professionisti, è necessario anche che iPad possa connettersi ai display esterni con la facilità e la versatilità di un Mac. Non mirroring, dunque, ma estensione della Home. E per ottenere, questo, purtroppo bisogna scendere a compromessi con l'interfaccia Touch. E qui veniamo al punto successivo.
Supporto Mouse: Secondo alcuni, il mouse sarebbe l'unico modo per rendere iPad davvero un sostituto efficace del PC. Ciò tuttavia tradirebbe le stesse radici di iPad, e sospettiamo che Jonathan Eve preferirebbe piuttosto farsi crocifiggere in sala mensa.
Chip W3: È ora che Apple lanci un nuovo chip, ribattezzato W3, che consentirebbe di abbinare dispositivi Bluetooth in modo nuovo. In fondo se la configurazione auto-magica degli AirPods è tanto apprezzata dagli utenti, perché non espanderla anche a tastiere e altri accessori?
Interfaccia: Con piccoli accorgimenti, per esempio, rivedendo l'animazione del controllo volume, si può ripulire la GUI e renderla più minimalista rispetto ad oggi.
HandOff: Apple deve aumentare l'integrazione tra i dispositivi. Un esempio? Quando iniziate una presentazione Keynote da Mac, su iPhone arriva la notifica che vi permette di prendere il controllo e continuare da smartphone.
Multitasking+Centro di Controllo: Abbiamo sempre pensato che due gesti per tirar su due schermate differenti sia uno spreco di tempo e risorse. Multitasking e Centro di Controllo potrebbero fondersi e allignare nella medesima schermata.
Difficile credere che alcune di queste ardite soluzioni troverà mai posto sui dispositivi mobili con la mela; andrebbero cambiate troppe cose, e in più Apple si è sempre detta contraria al mouse sulle interfacce Touch (ma c'è pure da dire che non si è mai fatta problemi a cambiare idea al variare delle necessità). In ogni caso, mancano meno di 100 giorni alla verità: la versione provvisoria di iOS 13 per sviluppatori sarà infatti resa disponibile al WWDC 2019 del prossimo giugno.

La risposta di Lenovo alla Touch Bar dei MacBook Pro

Lenovoè sempre stata interessata all'introduzione di un secondo display nei portatili, per esempio al fine di sostituire la tastiera con un touchscreenconfigurabile.
Quando poi Apple ha introdotto la Touch Barsui MacBook Pro, Lenovo deve essersi sentita ispirata e così ha realizzato una propria versione, in cui al posto di una banale barra touch c'è un mini-schermo secondario retrattile.
Il brevettoche descrive quest'idea è stato garantito all'azienda cinese all'inizio di febbraio ed illustra alcune delle modalità di impiego dello schermo, che offre comunque anche le caratteristiche di un touchscreen.
Può essere quindi usato per eseguire dei comandi, ma anche per mostrare informazioni e può anche essere connesso allo
«Per esempio»- si legge nel brevetto - «quando il dispositivo è collegato a uno smartphone, il mini-display può mostrare le informazioni delle chiamate, delle email, dei messaggi di testo».
La collocazione del mini-schermo nella zona delle cerniere e la possibilità di essere sollevato rispetto alla tastiera(oltre a quanto si può dedurre dai disegni) sembrano inoltre lasciare intendere che esso non intende sostituire la familiare riga di tasti funzione (come invece è accaduto nel caso dei MacBook Pro) ma aggiungersi ad essa.
Come al solito, l'invenzione di Lenovo per ora esiste soltanto come brevetto: non è detto che diventi davvero realtà.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus Newsti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento(anche anonimo) o segnalare un refuso.

Nubia Alpha, lo smartwatch con display flessibile che telefona è realtà

Il Mobile World Congress 2019 ha due tematiche principali. La connettività 5G e i display flessibili. Abbiamo già visto il Samsung Galaxy Fold e il Huawei Mate X, ma anche Nubia è entrata a far parte del club con il suo Alpha. Definirlo smartwatch sarebbe però riduttivo in quanto è dotato di e-sim, un display OLED flessibile da 4,01 pollici e fotocamera da 5 Megapixel.
Un vero e proprio smartphone da polso dunque, di cui avevamo visto il prototipo per la prima volta a IFA 2018. Il Nubia Alpha è resistente all’acqua e l’azienda garantisce che sia in grado di sopportare più di 100.000 flessioni. È disponibile in due varianti di colore, nero e placcato in oro 18K.
All’interno troviamo un processore Snapdragon Wear 2100 abbinato a una batteria da 500mAhora che dovrebbe garantire un’autonomia in stand-by di 48 ore, o comunque garantire di arrivare fino a fine giornata. Presente anche la tecnologia QuickCharge, mentre la ricarica avviene tramite dock magnetica.
Nella parte anteriore è presente il sensore di luminosità sulla sinistra, mentre sulla destra una fotocamera da 5 Megapixel con apertura f2.2 che permette di catturare foto e video HD di qualità discreta. Molto particolare l’interfaccia. Il singolare fattore di forma ha richiesto un grande lavoro da parte di Nubia: si può interagire con lo smartphone o tramite comandi vocali, oppure tramite un sistema di gesture che consentono di lanciare applicazioni ma anche di effettuare chiamate e inviare messaggi, grazie al modulo e-sim integrato. Abbiamo effettuato una breve prova in fase di lancio, potendo verificare una buona leggibilità del display e soprattutto una buona scorrevolezza. I due pulsanti laterali permettono di spegnere lo schermo o tornare indietro.
Un software abbastanza intuitivo e facile da utilizzare, anche se l’orologio al polso risulta piuttosto ingombrante e pesante, risultando poco adatto a un polso piccolo. Sarà ovviamente necessario un test sul campo per verificarne l’indossabilità, anche in diversi contesti.
Nella parte inferiore sono presenti i contatti per la ricarica e i sensori del battito cardiaco. Nubia Alpha infatti, permette di avere a disposizione tutte le classiche funzioni di un fitness tracker, come il monitoraggio di diverse attività, la possibilità di contare i passi e di monitorare il sonno.
Arriva in tre versioni differenti: due con cinturino nero, senza e con modulo e-sim, con un prezzo rispettivamente di 449 e 549 euro, e la variante gold con e-sim a 649 euro.
Inoltre, Nubia, in collaborazione con 1More di cui abbiamo recensito diversi prodotti, ha annunciato l’arrivo degli auricolari Stylish True Wireless. Arriveranno in quattro colorazioni diverse – rosa, oro, verde e nera – e sono di tipo in-ear. Auricolari che presentano una connettività Bluetooth 5.0 e driver da 7mm, in grado di assicurare un’ottima riproduzione di tutte le frequenze.
L’autonomia di una singola carica è di ben 6,5 ore, più alta di qualsiasi altro auricolare true wireless in commercio, mentre la batteria integrata nella custodia permette un utilizzo di ben 24 ore. Caratteristiche molto interessanti dunque, se comparate all’attuale concorrenza di un settore in forte fermento. Il prezzo sarà di 79,99 euro e arriveranno durante il Q2 del 2019.

Windows 10 19H1 Insider, build 18346 nel Fast Ring con bug fix

Non ci sono nuove funzioni nella build settimanale di Windows 10 Insider 19H1, la 18346disponibile da poco nel Fast Ring. L'avvicinarsi della data di rilascio nel canale stabile porta inevitabilmente Microsoft a concentrarsi sul rifinire l'esperienza d'uso e risolvere quanti più bug possibili. Come sempre raccomandiamo a tutti gli Insider di leggere bene la lista dei problemi noti prima di procedere con l'installazione, anche se non c'è niente di eccessivamente grave che potrebbe portare a crash fatali del sistema. Il link è in fondo all'articolo.
Nel frattempo, Dona Sarkar, leader del programma Insider, ha fornito qualche informazione sul perché lo Slow Ring è a secco di build da così tanto tempo. Il blocco è dovuto al problema, ben noto anche nel Fast Ring, relativo all'incompatibilità con alcuni software anti-cheat usati nel gaming. I dati raccolti da Microsoft indicano che sono davvero molti gli Insider nello Slow Ring a giocare; l'esperienza sarebbe troppo limitante e il caso d'uso troppo frequente per lo Slow Ring, la società ha quindi deciso di astenersi dalla pubblicazione. La correzione del problema non è nelle mani di Microsoft ma in quelle dei partner, quindi non si può nemmeno incrementare liberamente la priorità per lo sviluppo di una soluzione.

lunedì 25 febbraio 2019

Fibra scansati proprio: ecco il modem-router 5G di Huawei!

Il campione di Huawei per questo MWC 2019 è senz’altro il Mate X. Gli altri grandi protagonisti sono stati i nuovi MateBook, con hardware aggiornato e funzionalità software davvero niente male. Ma le novità hardware non sono finite.
Stiamo parlando dei modem/router 5G che Huawei ha svelato a Barcellona insieme ai già citati dispositivi. Il nome non è orecchiabile come quello dei Mate ma Huawei 5G CPE Pro, 5G CPE Win e 5G Mobile WiFi si meritano sicuramente la nostra attenzione.
A bordo di questi prodotti c’è lo stesso chip del Mate X, il Balong 5000. Questo permette di connettersi alle reti 5G con velocità fino a ben 6,5 Gbps in download o 3,5 Gbps in upload. Poi, grazie al top della tecnologia Wi-Fi (sono certificati per la Wi-Fi 6) la potente rete di nuova generazione può essere sfruttata da tutti i dispositivi di casa.
Davvero niente male e già in partenza l’offerta è diversificata: Huawei 5G CPE Pro è un modem/router che integra al sue interno un hub per la casa smart (protocollo HiLink); Huawei 5G CPE Win offre tutto quello che c’è a bordo del Pro (salvo l’hub smart home), ma può essere montato all’esterno (certificazione IP65) per ricevere meglio il segnale 5G; infine c’è Huawei 5G Mobile WiFi, ruoter portatile con una batteria da 8.000 mAh (può essere usata anche come power bank) in formato tascabile.
Per ora il tutto ha un’aura abbastanza fantascientifica, eppure i dispositivi in questione li abbiamo visti qui in fiera e sembrano decisamente pronti ad un uso consumer. Per ora non ci siano notizie su disponibilità o prezzi, ma del resto il fattore limitante per ora è la copertura delle reti 5G.

OnePlus 5G arriverà da aprile, ma difficilmente lo vedremo in Italia

OnePlus 5G sarà tra i protagonisti di questo MWC 2019. Non sappiamo se il nome sarà quello definitivo: 5G fa ovviamente riferimento alla presenza a bordo di un apposito modem per sfruttare le reti telefoniche di nuova generazione, ma ancora OnePlus non ha svelato quale sarà il nome di commercializzazione del dispositivo.
Sappiamo però in quali paesi arriverà sicuramente, e anche uno in cui proprio non arriverà. Il prototipo di smartphone che sarà mostrato in questi giorni a Barcellona arriverà inizialmentenel Regno Unito con l’operatore telefonico EE e in Finlandia con l’operatore telefonico Elisa. Gli Stati Uniti invece sono sicuramente fuori dai giochi, almeno per un primo momento. Lo smartphone debutterà nel Q2 2019, quindi da aprile in poi.
Le informazioni arrivano direttamente dalla bocca di Pete Lau, CEO e fondatore di OnePlus, ai microfoni dei colleghi di USA TODAY. Lau ha mostrato alla testata un prototipo dello smartphone protetto da una dummy box specificando che al suo interno nascondeva un processore Qualcomm Snapdragon 855 dotato di modem X50 (anche se Qualcomm ha già presentato l’X55). Nessuna notizia a riguardo del lancio del dispositivo in altri paesi europei, Italia inclusa, anche perché gli operatori telefonici di svariati paesi non sono ancora pronti a rendere utilizzabili al 100% le reti 5G.

LG G8s ThinQ debutta, a sorpresa, al MWC 2019: qualche rinuncia, ma è un vero top di gamma

LG ha approfittato della vetrina del Mobile World Congress 2019 per presentare al mondo LG V50 ThinQ e LG G8 ThinQ, ma la kermesse catalana è stata l’occasione perfetta per lanciare sul mercato – un po’ a sorpresa, a dirla tutta – anche una variante del nuovo top di gamma: LG G8s ThinQ.
LG G8s ThinQ ha poco da invidiare al “fratello” maggiore: a differenza di G8 ThinQ, monta un display OLED FullVision da 6,2 pollici con risoluzione FHD+ (2.248×1.080 pixel) e rapporto di forma 18,7:9, ma è alimentato – così come G8 ThinQ – da SoC Qualcomm Snapdragon 855, affiancato da 6 GB di RAM e 64/128 GB di memoria interna, comunque espandibili tramite una microSD fino a 2 TB.
Piccole differenze anche a livello del comparto fotografico: presente la fotocamera anteriore da 8 megapixel accompagnata da un sensore ToF per lo sblocco tramite volto o mano (Hand ID), il controllo delle gesture e la profondità di campo, ma la tripla fotocamera posteriore è formata da un sensore principale da 12 megapixel, uno da 12 megapixel con zoom ottico 2X e uno grandangolare da 13 megapixel.
Dietro la scocca posteriore in metallo, si nasconde la batteria da 3.550 mAh, che dovrebbe garantire un’ottima autonomia. La connettività conta sul supporto a reti LTE, Wi-Fi 802.11 ac, Bluetooth 5 e GPS, ma sono presenti anche una porta USB 3.1 Type-C e un foro per il jack audio da 3,5 mm. Il software preinstallato si basa su Android 9 Pie, cui si accompagnano le feature legate alla presenza del ToF.
LG G8s ThinQ sarà disponibile per l’acquisto in Italia – ha tenuto a precisare l’azienda – solo a partire da maggio-giugno prossimo, ma quale sarà il prezzo di vendita ufficiale resta ancora un mistero. Pertanto vi invitiamo a restare sintonizzati sulle nostre pagine per ricevere futuri aggiornamenti.

Nokia 9 PureView, presentato il primo smartphone con 5 cam posteriori

Nokia 9 PureView è uno degli smartphone più chiacchierati degli ultimi anni: nel 2017 erano già emerse tantissime indiscrezioni - a dire il vero ben distanti dalla realtà, vedi QUESTA - ma già se ne parlava destando la curiosità degli appassionati di telefonia mobile e, in particolare, dello storico brand finlandese. Il MWC 2019 è stata l’occasione per trasformare il dispositivo da “chiacchierato” in realtà: HMD Global ha infatti annunciato il primo smartphone penta-cam con ottiche Zeiss, capace di scattare foto in HDR con tutti i sensori disponibili che - tra l’altro - lavorano simultaneamente per restituire un’immagine finale da 12MP.
Lo smartphone Android One è dotato di un display pOLED da 5,99” 2K con tecnologia PureDisplay e supporto HDR10, e al suo interno è integrato il sensore per le impronte digitali (ma non manca nemmeno lo sblocco biometrico facciale). Grande attenzione è stata data al design, e in particolare alle 5 fotocamere posteriori che sono perfettamente in linea con la scocca realizzata con vetro Corning Gorilla Glass 5 (il frame è in alluminio serie 6000).
Android 9 Pie (in versione One) viene supportato anche dall’intelligenza artificiale, incluse le funzionalità App Actions e Adaptive Battery: quest’ultima, in particolare, consente di limitare il consumo della batteria delle app che non si usano di frequente. Nokia garantisce 3 anni di aggiornamenti con patch di sicurezza mensili e 2 major update, così come garantito dal programma Android One.
Le fotocamere posteriori di Nokia 9 PureView sono state realizzate in collaborazione con Zeiss, supportano l’HDR e forniscono ciascuna delle informazioni specifiche (per un totale di 60MP) che, una volta sommate tra loro con l’ausilio della piattaforma Qualcomm Snapdragon che assegna diversi task a ISP, DSP, GPU e CPU, producono un’immagine finale da 12MP (si può scattare anche in RAW in formato DNG per poi modificare l’immagine tramite Adobe Lightroom).
Due sono i sensori RGB, tre quelli monocromatici per aggiungere dettagli e luminosità con un range dinamico di 12,4 stop: lavorando insieme, i cinque sensori raccolgono 10 volte la luce che è in grado di ricevere un singolo sensore dello stesso tipo (da 12MP con pixel da 1,25um e apertura f/1.8). In più, è presente un co-processore dedicato che corregge l’esposizione e il bilanciamento del bianco per ciascuna delle cinque fotocamere, mentre l’effetto bokeh può essere corretto anche in fase di post-produzione.
A seguire alcune foto di prova condivise da HMD. Si prendano per ciò che sono (materiali diffusi dall'azienda produttrice) in attesa di test sul campo effettuati da terze parti.
Dimensioni: 155x75x8mm per 172 grammi
OS Android 9 Pie (Android One)
Certificazione IP67
PureDisplay pOLED da 5,99” 18:9 QHD+
Qualcomm Snapdragon 845
6GB di RAM LPDDR4x
128GB di memoria interna UFS2.1
Connettività 4G LTE Cat. 16 4x4 MIMO, WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.0, NFC, ANT+, GPS+GLONASS_BDS, USB Type-C
Single SIM-dual SIM
Speaker singolo
Sensore delle impronte digitali sotto il display, rilevamento facciale
Batteria da 3320mAh con supporto alla ricarica veloce e Qi Wireless (10W)
Fotocamera anteriore da 20MP (scatto a 5MP) con pixel di 1um (2um)
5 cam posteriori: 2xRGB da 12MP con pixel da 1,25um, AF, apertura f/1.8, 3x monocromatico da 12MP con pixel da 1,25um, AF e apertura f/1.8 | Flash LED dual tone
Nokia 9 PureView mette a disposizione una nuova versione della Pro Camera che presenta ora una interfaccia rinnovata e più controlli. Tra questi, il time-lapse con il supporto ai tempi di esposizione fino a 10 secondi e la correzione dell’esposizione in incrementi di 1/3 di stop.
Nokia 9 PureView è già disponibile nella colorazione Midnight Blue al prezzo di 649 euro.

Huawei Matebook X Pro 2019: i7, Nvidia GeForce MX250 e fino a 16 GB di RAM

Huawei, in occasione dell’evento di presentazione del Mate X (il suo primo smartphone pieghevole), ha anche rinnovato la famiglia Matebook. La gamma di computer portatili dell’azienda cinese si arricchisce di un nuovo modello da 14 pollici, oltre che della versione 2019 dell’apprezzatissimo X Pro. Inoltre, arriva finalmente in Europa anche la variante da 13 pollici vista in occasione del CES di Las Vegas a inizio gennaio.
Partiamo innanzitutto dalla punta di diamante, ovvero il Matebook X Pro 2019. La scocca è rimasta praticamente invariata, con la solita leggerezza: 1,33 Kg di peso, 14.6 mm di spessore, tutto racchiuso in un corpo unibody in metallo. Poco da dire in termini costruttivi, si tratta del notebook splendidamente costruito che abbiamo già imparato a conoscere con il modello precedente.
Discorso analogo per quanto riguarda la tastiera e il trackpad, con la webcam che anche in questa versione 2019 scompare in un tasto della tastiera stessa. Il display è un pannello IPS LCD da 13,9 pollici con risoluzione di 3.000 x 2.000 pixel e rapporto di forma in 3:2. Occupa il 91% della parte frontale ed è anche touch-screen, un aspetto che può rivelarsi fondamentale nell’ottica della produttività in mobilità.
Il motore del Matebook X Pro 2019 è ovviamente rappresentato dai processori Intel. Può essere configurato con un i5 8265U o con un i7 8565U. In entrambi i casi c’è una scheda grafica dedicata, in particolare l’Nvidia MX250 con 2 Gigabyte di memoria dedicata GDDR5. 8 o 16 i Gigabyte di RAM, mentre l’archiviazione è affidata a un disco SSD da 512 Gigabyte o 1 Terabyte a seconda della versione scelta.
Grande attenzione alla dissipazione del calore grazie al sistema denominato “Smart Cooling System”: il computer è in grado di passare – automaticamente – dal raffreddamento passivo a quello attivo, eventualmente combinandoli nei casi in cui sia necessario. Siamo molto curiosi di provare questa soluzione sul campo, anche perché lo spessore ridotto rappresenta una grande sfida in tal senso.
Completa la dotazione di porte: una USB-C standard, una Thunderbolt 3, una USB-A e l’immancabile jack audio da 3.5 mm. Dal punto di vista software (il sistema operativo è ovviamente Windows 10), l’azienda cinese ha studiato tutta una serie di funzionalità al fine di garantire una perfetta integrazione tra i propri notebook e smartphone. È infatti possibile trasferire alcune tipologie di contenuti da un dispositivo all’altra in appena 1 secondo, senza dimenticare il rinnovamento di Huawei Share.
L’arrivo sul mercato è previsto per il secondo trimestre del 2019, con prezzi di 1.599 (i5, 8/512 GB) e 1.799 euro (i7, 16 GB, 1 TB).
Per quanto riguarda MateBook 14, può contare su un pannello LTPS 2K (con o senza touch, rapporto di forma in 3:2), che dovrebbe garantire una copertura dello spazio colore sRGB del 100%. A bordo ci sono i processori intel di ottava generazione (i5 8265U e i7 8565U) e Huawei ha anche integrato la ricarica rapida, che in soli 15 minuti può garantire fino a 3 ore di autonomia. Una grande comodità per un computer portatile.
La RAM oscilla tra gli 8 e i 16 GB a seconda delle versioni scelta e, esattamente come nell’X Pro 2019, troviamo tutte le soluzioni software di integrazione con gli smartphone di Huawei. Completa la dotazione di porte (una USB-C, due USB-A, 1 HDMI e jack audio da 3.5 mm). La parte grafica è affidata alla scheda Nvidia MX250 e tutto è racchiuso in 1,49 chilogrammi di peso. Non ci sono ancora notizie circa prezzi e configurazioni, mentre il Matebook 13 sarà in Italia dal 13 marzo a partire da 999 euro.

venerdì 22 febbraio 2019

WINDOWS 10: DISPONIBILE LA NUOVA APPLICAZIONE DI OFFICE

Microsoft ha annunciato il lancio di una nuova applicazione di Office per gli utenti Windows 10 attraverso cui mira a rendere ancora più semplice l'utilizzo della suite di produttività.
L'applicazione, che sostituisce "My Office", offre agli utenti Windows 10 una gamma di strumenti più semplici ed utili per trovare ed accedere rapidamente a documenti, applicazioni e servizi di Office.
Microsoft precisa che si tratta di un'app gratuita, che in futuro sarà preinstallata su tutti i computer basati su Windows 10, e non necessita di un abbonamento Office 365 per essere utilizzata. Attualmente, basta collegarsi al Microsoft Store e cercare semplicemente "Office" per effettuare il download gratuito ed iniziare at utilizzarla.
Il lancio arriva in un momento storico di Microsoft in cui la società sta promuovendo in maniera massiccia l'utilizzo della versione online di Office, che include anche versioni gratuite di applicazioni popolari come Word, Excel e Powerpoint, che possono essere usate anche se non abbonati ad Office 365.
La nuova app di Office include un elenco completo di tutti i servizi e le applicazioni disponibili per l'utente, insieme a tutorial, suggerimenti, trucchi ed altre informazioni utili. Microsoft afferma che gli amministratori IT saranno anche in grado di personalizzare l'applicazione ed abilitare l'accesso a terze parti, oltre ad usare Microsoft Search per creare app di ricerca interne.

OnePlus 7 sarà così? Cornici ridotte e assenza di fotocamera frontale

Pubblicati online alcuni presunti scatti rubati di quello che dovrebbe essere il futuro OnePlus 7. A incuriosire l'assenza della fotocamera frontale e i bordi molto ridotti
OnePlus 7 potrebbe adeguarsi ad alcune delle principali tendenze dei top di gamma: cornici inesistenti e niente tacca. Almeno a giudicare dai primi scatti che, ovviamente non ufficiali, non stati pubblicati online e che anticipano alcune caratteristiche estetiche del futuro portabandiera OnePlus.
Quanto mostra l’immagine pubblicata è l’assenza di una fotocamera frontale e di cornici molto ridotte non solo ai lati ma anche sui bordi superiore e inferiore. A differenza di come abbiamo visto sui dispositivi presentati recentemente (come Honor View 20 e Samsung Galaxy S10), dove i produttori hanno posizionato il foro della fotocamera non più al centro dello schermo, ma al lato. OnePlus sembra, in ogni caso, voler adottare una soluzione diversa.
Non essendoci ulteriori foto possiamo limitarci a fare delle ipotesi. La prima è la presenza di una fotocamera a scomparsa, soluzione adottata per la prima volta da Vivo lo scorso anno sullo smartphone Vivo Next.
La seconda ipotesi è la presenza di un meccanismo a scorrimento come già visto su Oppo X e, vista la stretta parentela fra i due produttori, sarebbe una soluzione quasi “a costo zero” da implementare. In alternativa, una soluzione senza meccanismo di scorrimento automatico come fatto da Xiaomi sul Mi Mix 3.
C’è infine una terza ipotesi: la presenza di un secondo schermo posteriore. Soluzione adottata da Vivo sul dispositivo Nex 2.

LG avvia il tentativo di risurrezione: l’innovativo ToF di G8 ThinQ entra in produzione

Un solo sensore che consentirà di far tutto: è questa la scommessa che LG lancerà con G8 ThinQ, il top di gamma che promette di essere controllato unicamente tramite gesti, facendo quindi a meno dei tocchi sul display.
Del sensore ToF (a tempo di volo) in questione, di cui è stata avviata la produzione in massa negli stabilimenti di LG Innotek, abbiamo parlato più volte in altre occasioni perché le prime applicazioni sono state al posteriore. Nel caso di LG G8 ThinQ, invece, troverà posto sulla superficie anteriore per dar vita ad un sistema di controllo inedito.
In più LG lo sfrutterà per diverse altre operazioni come l’accesso tramite riconoscimento del viso, il miglioramento dell’effetto bokeh anche nei selfie, la realtà aumentata, eccetera eccetera. Il vantaggio di accorpare molte operazioni in un solo componente va oltre i costi e tocca la precisione delle misurazioni, che dovrebbe essere oltremodo elevata, così come la comodità di utilizzare lo smartphone anche nelle fredde giornate invernali in cui i guanti alle mani sono obbligatori.
È un sistema diverso da quello adottato da Apple per il FaceID dei suoi iPhone: il sensore ToF emette un impulso ad infrarossi e determina la distanza dal soggetto/oggetto misurando il tempo necessario affinché torni indietro, proprio come un radar. Che LG riuscirà finalmente a risorgere e a colmare il gap con Samsung, Huawei e compagnia, anche per merito del ToF?

giovedì 21 febbraio 2019

Come scannerizzare documenti fronte retro con Android

Devi scannerizzare documenti fronte retro ma non hai lo scanner? Ora puoi farlo con l'app Android Carta d’identità e Codice Fiscale
20 Febbraio 2019 - Spesso si ha l’esigenza di scannerizzare e inviare carta di identità e altri documenti. Purtroppo, non tutti possiedono scanner e stampante e diventa difficoltoso compiere questa azione in tempi brevi. Fortunatamente c’è un’app Android che permette di scannerizzare documenti fronte e retro con estrema facilità.
Si chiama Carta d’identità e Codice Fiscale e può essere scaricata gratuitamente dal Google Play Store dove vanta un ottimo punteggio e diverse recensioni positive da parte degli utenti. Il download gratuito prevede l’inserimento del logo dell’app nei documenti scansionati, che è possibile rimuovere aggiungendo una spesa in-app di 2,59€. Insomma, Carta d’identità e Codice Fiscale promette bene e può essere utilizzata sia su smartphone che su tablet Android. Ecco come scaricarla e come funziona.
Scansionare documenti fronte e retro: basta un’app
L’app Carta d’identità e Codice Fiscale consente di scansionare ogni tipo di documento fronte-retro, e può essere utilizzata soprattutto da chi deve svolgere queste azioni per diversi clienti e collaboratori. Il risultato è molto professionale.
Lo strumento trasforma smartphone e tablet in veri e propri scanner: i documenti fronte e retro vengono uniti in un’unica pagina in formato PDF. L’app lavora con i file formato immagine, che generalmente sono catturati dalla fotocamera del dispositivo, ma possono anche essere inviati via e-mail o WhatsApp. Ogni immagine e foto viene trasformata in PDF con pochi clic.
Come funziona Carta d’identità e Codice Fiscale?
L’app si può scaricare dal Play Store. Alla fine dell’installazione richiede l’autorizzazione per accedere a foto, file ed elementi multimediali presenti nel dispositivo, e naturalmente alla fotocamera.
Oltre alla funzione scanner, Carta d’identità e Codice Fiscale ha anche un editor interno che permette di lavorare sulla qualità delle immagini. Per esempio, si possono raddrizzare le immagini e renderle in bianco e nero oppure a colori. Inoltre, offre una lista di tutti i contenuti generati e supporta anche i vecchi formati di Carta d’Identità e Codice Fiscale.
Dopo aver avviato l’app, verrà mostrato un layout suddiviso in riquadri che dovranno essere riempiti con le immagini che si desiderano convertire. Dopo aver creato il documento, sarà possibile inviarlo a terzi tramite i canali più comuni: dall’e-mail al messaggio WhatsApp.
Per installare l’app occorre avere un sistema operativo Android 5.0 o le versioni successive.

WhatsApp, ecco tutti i trucchi per usare la chat senza consumare spazio

WhatsApp occupa sempre più spazio nella memoria dei nostri smartphone. Ecco come risparmiare Giga con un uso corretto della chat
WhatsApp è l’applicazione più utilizzata sui nostri smartphone. Oggi, forse, solo Instagram riesce a competere con la piattaforma di messaggistica. La rilevanza quotidiana di WhatsApp ha conseguenze rilevante sullo spazio libero del nostro smartphone. Specie quando si tende ad aggiornare spesso la piattaforma, la sola presenza di WhatsApp sul dispositivo può togliere tra i 150 ed i 250 MB.
Anche se i device con 16 GB (ed ora anche da 32 GB) sono diventati obsoleti, molte persone continuano ad avere problemi di gestione della memoria. La chat tra parole, video, foto e documenti può occupare tutto lo spazio del dispositivo.
WhatsApp, tutti i trucchi disponibili per usare la chat senza occupare spazio in memoria
Ci sono almeno tre metodi per risparmiare memoria sul cellulare. La prima accortezza da fare, come molti ben sanno, è disattivare i download automatici per foto, video ed i documenti in arrivo sulla chat. Ogni qual volta che riceveremo immagini, filmati o altri file, questi non saranno memorizzati di default sul cellulare.
Una opzione da considerare è anche l’archiviazione delle chat più pesanti. Con WhatsApp si può cestinare una discussione lunga o particolarmente piena di file, senza perderne il contenuto. Ovviamente è necessari effettuare prima un backup dell’app.
In tal senso, è di aiuto anche il ripristino dell’app. Al fine di liberare MB in memoria si può disinstallare la chat dal dispositivo per poi effettuare un nuovo download. Attraverso un backup, si potrà recuperare WhatsApp nelle condizioni iniziali ma con un notevole beneficio. Quei file temporanei ingombranti ed inutili saranno del tutto eliminati.

Xiaomi Mi 9, Mi 9 Transparent Edition e Mi 9 SE ufficiali: un super trio di smartphone dai prezzi allettanti

Xiaomi ha presentato oggi in Cina il suo nuovo top di gamma Xiaomi Mi 9, del quale nei giorni scorsi aveva anticipato numerose funzionalità. Si tratta indubbiamente dello smartphone più potente mai realizzato dalla compagnia cinese, ricco di soluzioni tecniche all’avanguardia, con un design curato anche se non troppo innovativo.
Xiaomi ha curato particolarmente il comparto fotografico, utilizzando una tripla fotocamera posteriore e sfruttando moltissimo l’intelligenza artificiale per ottenere risultati di altissimo livello. Andiamo a scoprire nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere su Xiaomi Mi 9, Xiaomi Mi 9 SE e Xiaomi Mi 9 Transparent Edition, anch’essi presentati oggi.
Caratteristiche tecniche di Xiaomi Mi 9
Xiaomi Mi 9 utilizza uno schermo AMOLED FullHD+ (1080 x 2340 pixel) da 6,39 pollici prodotto da Samsung con notch a goccia per ospitare la fotocamera frontale e supporto HDR. Sotto alla scocca, che misura 157,5 x 74,67 x 7,61 mm, pesa 173 g e protetta nella parte frontale da un vetro Gorilla Glass 6, troviamo una Mobile Platform Qualcomm Snapdragon 855 affiancata da 6 o 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna UFS 2.1.
Per la prima volta Xiaomi ha deciso di utilizzare una tripla fotocamera posteriore e Xiaomi Mi 9 monta una soluzione al top. Si parte dal sensore principale, un Sony IMX586, dotato di un sistema a 6 lenti con apertura focale f/1.75 e pixel da 0,8 micron con funzione di pixel binning.
Il sensore secondario, un Samsung S5K3M5, ha funzione di zoom ottico lossless 2X, con risoluzione di 12 megapixel, apertura f/2.2 e pixel da 1 micron. Si chiude con un sensore SONY IMX481 da 16 megapixel con apertura focale f/2.2 e lente grandangolare da 117 gradi per realizzare foto panoramiche ad ampio respiro e macro con messa a fuoco fino a 4 centimetri.
Secondo DxOMark, noto per le valutazioni delle fotocamere, Xiaomi Mi 9 si colloca al secondo posto in assoluto con 107 punti, due in meno di Huawei Mate 20 Pro. Dove il nuovo flagship brilla è nel comparto video, che ottiene 99 punti, un risultato mai raggiunto finora da uno smartphone.
Nella parte frontale, alloggiata all’interno del notch, trova posto un sensore da 20 megapixel con funzioni di intelligenza artificiale (AI Beauty) per migliorare la qualità dei selfie. Di altissimo livello anche la connettività, con Dual 4G/VoLTE, WiFi 802.11 ac dual band, Bluetooth 5.0, USB Type-C, A-GPS a doppia frequenza, GLONASS, Galileo, dual SIM, NFC e trasmettitore a infrarossi. Assente purtroppo la porta jack da 3,5 millimetri per le cuffie. Sotto allo schermo trova posto un lettore di impronte digitali ottico di quinta generazione decisamente migliorato, con pixel larghi 5 micron in grado di acquisire in maniera più rapida e precisa le impronte.
Di qualità, finalmente, anche il comparto audio, con numerose novità che migliorano la resa. Abbiamo una camera sonora progettata con materiale Bass che ha un volume di 0,9 centimetri cubi per enfatizzare i bassi, da sempre un problema sugli smartphone. Lo speaker principale 12X17 è uno dei più grandi mai utilizzati su un flagship mentre il calore del comparto audio è dissipato da un sistema specifico. La batteria ha una capacità di 3.300 mAh e supporta la ricarica rapida sia in modalità cablata (27 watt) sia in modalità wireless (20 watt).
Da sottolineare che nella confezione di vendita sarà incluso solo il caricabatterie da 18W, mentre per avere la versione da 27W sarà necessario acquistare il caricabatterie wireless da tavolo.
Software di Xiaomi Mi 9
Xiaomi Mi 9 utilizza ovviamente Android 9 Pie sul quale gira l’interfaccia personalizzata MIUI 10. Sono ovviamente presenti numerose novità software, la maggior parte delle quali dedicata al comparto fotografico. Si parte da una modalità bellezza completamente rinnovata, in grado di riconoscere i bambini, applicando la corretta illuminazione per enfatizzare il naturale colore della pelle.
La funzione è in grado di distinguere inoltre maschi e femmine, adattando i miglioramenti per garantire i migliori risultati possibili. La funzione si applica sia alla fotocamera frontale che a quella posteriore ed è arricchita da numerose opportunità di fotoritocco. In particolare le signore possono aggiungere o togliere qualche centimetro nelle curve, far sparire qualche antiestetica smagliatura e apparire sempre al meglio.
La presenza dello schermo AMOLED viene sfruttata dalla nuova Dark Mode, un’interfaccia scura che in condizioni ottimali permette di ridurre i consumi dell’83%. Ricordiamo infatti che gli schermi AMOLED spengono i pixel neri, riducendo sensibilmente i consumi. Sono presenti 10 nuovi stili per la modalità Always On Display, che permette di mostrare alcune notifiche a schermo senza dover sbloccare lo smartphone.
Xiaomi ha introdotto la Modalità Lettura 2.0, che porta da 32 a 256 i livelli di temperatura per una transizione ancora più dolce tra i vari livelli di luminosità. L’ottimizzazione interviene anche per compensare la riproduzione dei colori con una tecnologia di regolazione della gamma e del gamut colore. Il software interviene anche sotto il sole, con una luminosità che cresce del 39% rispetto a quella standard e un netto miglioramento del contrasto e dei colori a schermo. C’è poi l’ottimizzazione Mi Turbo che promette prestazioni elevatissime della memoria interna, soprattutto nell’apertura delle applicazioni, con un degrado delle prestazioni del 35% in 18 mesi. Non manca la modalità Game Turbo che ottimizza le prestazioni del display, della CPU e della GPU per prestazioni di gioco di qualità e di alto livello.
La presenza della tecnologia NFC consente di supportare i sistemi di pagamento contactless, a cominciare da Google Pay, supportato ovviamente dalla versione globale della ROM. Per i gamer invece arriva Game Turbo, un sistema di previsione intelligente che garantisce la disponibilità delle risorse necessarie con adattamento in tempo reale. In questo modo è dunque possibile sfruttare al meglio l’enorme potenza di cui dispone la Mobile Platform Qualcomm Snapdragon 855 con la sua GPU Adreno 640.
Design e immagini di Xiaomi Mi 9
Xiaomi ha utilizzato ancora una volta il vetro per proteggere il proprio smartphone, utilizzando un vetro Gorilla Glass 6 che assicura una protezione decisamente superiore rispetto alla generazione precedente. Per proteggere la fotocamera posteriore, decisamente il punto di forza di Xiaomi Mi 9, il produttore cinese ha deciso di utilizzare un vetro zaffiro (243 millimetri quadrati di superficie), in modo da garantire la massima protezione nel tempo.
Grazie all’adozione di nuovi sistemi di antenna è stato possibile ridurre del 40%, rispetto a Xiaomi Mi 8, la dimensione della cornice inferiore, che ora misura appena 3,6 millimetri. Nella parte alta dello smartphone spicca il piccolo notch a goccia, che racchiude solamente la fotocamera frontale.
Xiaomi ha quindi deciso di abbandonare il sistema di riconoscimento del volto, optando per un lettore di impronte digitali di quinta generazione integrato nello schermo, dotato di una maggiore risoluzione che all’atto pratico si traduce in una maggiore precisione e una velocità di sblocco superiore.
Anche il sensore di luminosità è integrato nello schermo, mentre il sensore di prossimità ultrasonico è ereditato direttamente dalla serie Mi MIX. In questo modo il rapporto screen-to-body sale al 90,7%, un valore decisamente impressionante.
La cover posteriore è realizzata, in due delle tre colorazioni, con un gradiente di colore ottenuto con una tecnologia molto particolare. Per raggiungere un risultato simile a quello visto lo scorso anno su Huawei P20, Xiaomi ha fatto ricorso a un processo olografico con laser a scala nanometrica, con una vernice a doppio strato che ha completato l’opera. Il risultato è un’esplosione di colori che non ha precedenti.
Xiaomi Mi 9 Transparent Edition
Oltre a Xiaomi Mi 9 è stato presentata anche la Transparent Edition, che riprende in gran parte la scheda tecnica del fratello standard. La principale novità, a livello di design, è rappresentata ancora una volta dalla cover posteriore trasparente che lascia intravedere la spirale per la ricarica wireless e una ricostruzione fittizia della scheda elettronica.
Dal punto di vista tecnico cambia qualcosa per quanto riguarda la fotocamera: abbiamo sempre tre sensori ma il principale, quello Sony da 48 megapixel, è dotato di sette lenti e dispone di apertura focale f/1.47. Aumenta anche la RAM a disposizione, con il modello di punta che può contare su ben 12 GB di RAM. La batteria invece scende da 3.300 a 3.200 mAh. Per il resto Xiaomi Mi 9 Transparent Edition non presenta differenze, se non dal punto di vista del prezzo.
Xiaomi Mi 9 SE
Xiaomi non si è accontentata e anche quest’anno ha presentato una versione SE, più compatta ma decisamente interessante. Xiaomi Mi 9 SE dispone di uno schermo AMOLED da 5,97 pollici protetto da Gorilla Glass 5, con notch a goccia, lettore di impronte integrato nel display (una unità ultrasonica di quinta generazione) e supporto HDR. Al posto dello Snapdragon 855 troviamo uno Snapdragon 712, mentre rimane la tripla fotocamera posteriore. Al sensore da 48 megapixel si affiancano un sensore da 8 megapixel e uno da 13 megapixel.
Nella parte frontale rimane la fotocamera da 20 megapixel mentre la batteria ha una capacità di 3.070 mAh con ricarica rapida a 18 W. Ricca anche la connettività con NFC, WiFi 802.11 ac, Bluetooth 5.0 e USB Type-C. Le dimensioni sono di 147,5 x 70,5 x 7,45 millimetri e peso di 155 grammi.
Prezzi e uscita di Xiaomi Mi 9
Xiaomi Mi 9 è disponibile nelle colorazioni Piano Black, Ocean Blue e Lavender Violet. Due le versioni disponibili con prezzi che partono da 2.999 yuan (circa 393 euro) per la versione con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. La versione con 8 GB di RAM e 128 GB di memoria interna costa invece 3.299 yuan, circa 432 euro.
Per quanto riguarda Xiaomi Mi 9 Transparent Edition, disponibile solo nella colorazione nera, il prezzo della sola variante, con 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, è di 3.999 yuan, circa 524 euro al cambio locale. Tutti i prezzi sono ovviamente riferiti alle versioni cinesi.
Il prezzo di vendita di Xiaomi Mi 9 SE è di 1.999 yuan nella versione 6-64 GB, circa 262 euro al cambio attuale. La versione 6-128 GB è invece in vendita a 2.299 yuan, circa 300 euro al cambio attuale. Le spedizioni partiranno il 26 febbraio in Cina. Aspettiamo che siano annunciati in Italia per conoscere i prezzi e le disponibilità per il nostro mercato.

Whatsapp: i gruppi non sono più un problema con il nuovo aggiornamento

E' in arrivo una nuova funzione su WhatsApp che permetterà di richiedere l'autorizzazione prima di essere inserito in un gruppo. Scopriamo i dettagli
Quasi tutti gli utenti assidui di WhatsApp, sono stanchi di essere aggiunti, ormai tutti i giorni, a decine di gruppi creati da conoscenti e amici. Rimpatriate, regali di compleanno, feste, partite di calcio, serata cinema, ormai i gruppi WhatsApp sono all’ordine del giorno. Se anche tu, quindi, sei dalla parte di tutte le persone che odiano i gruppi WhatsApp, da oggi puoi stare sereno. A quanto pare, infatti, il colosso della messaggistica istantanea starebbe inserendo nella sua app una nuova funzione che introdurrà, nella creazione dei gruppi, l’obbligo di chiedere il permesso alle persone interessate prima di poterle aggiungere. Scopriamo di seguito i dettagli.
Addio ai gruppi WhatsApp inutili: per aggiungere le persone ci vorrà il permesso
WhatsApp è, attualmente, l’app di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo grazie alla sua comodità e alla sua facilità. Nonostante questo, però, all’interno dell’app è presente una funzione che crea fastidio a molte persone: i gruppi.
Da oggi, però, pare che il colosso della Mountain View stia lavorando a una nuova funzione che permette di evitare queste continue scocciature.
Stando a quanto riportato da WABetaInfo, nei prossimi aggiornamenti beta di WhatsApp su iPhone, verrà introdotta una funzione che permetterà agli utenti di autorizzare l’aggiunta a un gruppo.
Dovrebbero quindi essere 3 le opzioni che saranno disponibili:
poter essere aggiunti ai gruppi solo dagli utenti presenti nella lista “i miei contatti” creata in base alle proprie preferenze;
poter essere aggiunti a qualsiasi gruppo solo attraverso una richiesta la quale durata è di 72 ore;
poter essere aggiunti a tutti i gruppi senza richiedere autorizzazione.
L’idea non sembra cattiva e, se dovesse funzionare su iPhone, arriverà di sicuro poco dopo anche su Android.

Samsung Galaxy S10 ufficiali: caratteristiche, disponibilità e PREZZI

Dopo una serie interminabile di indiscrezioni ed anticipazioni, sono stati finalmente ufficializzati i nuovi Samsung Galaxy S10. Quatto smartphone per offrire una scelta ancora più ampia, tutti dotati di caratteristiche hardware da veri top di gamma.
Si parte con il Galaxy S10e, lo smartphone ideale per chi cerca un formato compatto ed uno schermo piatto. Il Galaxy S10 ed il Galaxy S10+ hanno il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali ad ultrasuoni ed un comparto fotografico con tre sensori posteriori e doppio OIS. Il Galaxy S10 5G, infine, è la porta d'ingresso iniziare a sfruttare al meglio tutta la potenza della nuova rete 5G.
I Galaxy S10 sono tutti dotati di display Dynamic AMOLED con design Ininity-O che ha consentito di ridurre al minimo i bordi integrando tutti i sensori sotto allo schermo. Il display Dynamic AMOLED, inoltre, è certificato VDE e supporta la tecnologia HDR10+ per offrire una visualizzazione dei contenuti ancora più definita ed una gamma di colori più ampia.
Secondo i test condotti da DisplayMate, il pannello Dynamic AMOLED dei Galaxy S10 permette di riprodurre i colori con una maggiore accuratezza su un dispositivo mobile , perfino in condizioni di luce diretta del sole. Inoltre, è in grado di ridurre l’emissione di luce blu per evitare un affaticamento della vista senza compromettere la qualità dell’immagine ottenendo così la certificazione Eye Comfort di TÜV Rheinland.
Anche il lettore di impronte digitali ad ultrasuoni, in grado di leggere i contorni 3D dell’impronta, ha ottenuto un'importante certificazione da parte della FIDO Alliance Biometric Component in quanto offre una sicurezza di massimo livello.
Dopo i sensori Dual Pixel e la doppia apertura focale, i nuovi Galaxy S10 migliorano ulteriormente la qualità fotografica grazie a nuove tecnologie ed all'intelligenza artificiale resa possibile da una Neural Processing Unit (NPU) dedicata che permette di ottenere statti di alta qualità senza dovere regolare le impostazioni PRO manualmente. La funziona "Ottimizzatore Scene", ad esempio, è in grado di riconoscere ed elaborare molte più scene migliorando la qualità delle immagini e il tono dei colori. La funzione "Suggerimenti Scatti", invece, consiglia la composizione perfetta per ogni scatto.
I Galaxy S10 integrano per la prima volta anche un obiettivo Ultra-grandangolare con un campo visivo di 123 gradi, equivalente a quello dell’occhio umano, che permette di avere la certezza che ciò che viene visualizzato sullo schermo corrisponde esattamente all’inquadratura.
Per quanto riguarda i video, invece, c'è la stabilizzazione digitale Super Steady e sia la fotocamera anteriore che quella posteriore possono registrare in risoluzione UHD. La fotocamera posteriore, altra novità assoluta, supporta lo standard HDR10+.
L'intelligenza artificiale è anche alla base di tutto il software dei Galaxy S10. L'apprendimento automatico, infatti, è in grado di ottimizzare automaticamente la gestione della batteria, della CPU, della RAM e della temperatura del device in base al modo in cui lo si utilizza il telefono, continuando a imparare e migliorare nel corso del tempo. L'intelligenza artificiale, inoltre, apprende anche il modo in cui l’utente utilizza lo smartphone per avviare più rapidamente le app utilizzate più di frequente e ottimizzando i processi in background.
Altra novità è rappresentata proprio dalla batteria che ora, tramite la funzione di "Condivisione di ricarica wireless", è in grado anche di ricaricare altri dispositivi con certificazione Qi. La connettività Wi-Fi intelligente, che supporta anche il nuovo standard Wi-Fi 6, consente una connessione ininterrotta e sicura, passando senza interruzioni tra Wi-Fi e LTE, e segnalando all’utente le connessioni Wi-Fi potenzialmente rischiose.
Miglioramenti anche per Bixby, l'assistente vocale che è ora in grado di automatizzare le routine dell’utente che possono essere preimpostate e personalizzate per ridurre i tocchi sul device e velocizzare le operazioni durante la giornata.
Il Galaxy S10 è dotato di un display AMOLED dinamico piatto Infinity-O da 5.8 pollici FHD+ in rapporto 19:9 con una densità di 522ppi. Il rapporto tra schermo e corpo è del 91,6%. Le dimensioni sono di 69,9 x 142,2 x 7,9 mm per 150 grammi di peso.
Il processore è un Exynos 9820 octa-core (max. 2,7 GHz + 2,3 GHz + 1,9 GHz) con processo produttivo a 8nm supportato da 6GB di memoria RAM di tipo LPDDR4X e 128GB di memoria integrata espandibile tramite microSD. La batteria, integrata, è da 3.100mAh con ricarica Fast Wireless Charging 2.0 e Wireless PowerShare.
La doppia fotocamera posteriore ha un sensore principale da 12MP con apertura variabile (f1.5/f2.4), lente grandangolare (77°), stabilizzazione ottica (OIS) e messa a fuoco automatica affiancato da un secondo sensore Ultra-Wide (123°) da 16MP a fuoco fisso con apertura f2.2. Lo zoom ottico è 0,5X, quello digitale fino ad 8X. La fotocamera anteriore ha un sensore da 10MP (80°) con messa a fuoco automatica ed apertura f1.9.
Sono supportate le reti LTE Cat.20 (2.0 Gbps in download, 150 Mbps in caricamento) e la connettività comprende il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax (2,4/5GHz), VHT80 MU-MIMO, 1024QAM (1,2 Gbps in download/1,2 Gbps in upload), Bluetooth v 5.0, ANT+, USB Type-C, NFC, GPS assistito con supporto Galileo, Glonass e BeiDou.
Come sensori ci sono accelerometro, barometro, sensore di impronte digitali capacitivo sul lato, sensore giroscopico, sensore geomagnetico, sensore Hall, sensore di prossimità e sensore di luce RGB. Agli altoparlanti stereo sono ottimizzati da AKG e l'audio surround ha tecnologia Dolby Atmos.
Il Galaxy S10e è certificato IP68 (resistenza all'acqua fino a 1,5 metri di profondità per un massimo di 30 minuti), è basato sulle funzionalità di sicurezza di Samsung Knox e supporta Samsung Health, Samsung Pay e Samsung DeX. Galaxy S10e è anche ottimizzato per i giochi creati sulla piattaforma Unity.
Dimensioni: 69,9 x 142,2 x 7,9 mm
Peso: 150 grammi
Display: AMOLED dinamico piatto Infinity-O da 5.8 pollici FHD+ in rapporto 19:9
Processore: Exynos 9820 octa-core 8nm (max. 2,7 GHz + 2,3 GHz + 1,9 GHz)
Memoria: 6GB RAM/128GB storage espandibile
Sistema Operativo: Android 9.0 Pie con OneUI
Fotocamera Posteriore: 12MP Wide (f1.5/f2.4) + 16MP Ultra-Wide f2.2
Fotocamera Anteriore: 10MP f1.9
Batteria: 3100mAh con ricarica wireless e PowerShare
Connettività: LTE Cat.20, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax, BT 5.0, NFC, aGPS, jack audio
Audio: Stereo AKG / Dolby Atmos
Il Galaxy S10 è dotato di un display AMOLED dinamico curvo Infinity-O da 6.1 pollici QuadHD+ in rapporto 19:9 con una densità di 550ppi. Il rapporto tra schermo e corpo è del 93.1%. Le dimensioni sono di 70,4 x 149,9 x 7,8 mm, per 157 grammi di peso.
Il processore è un Exynos 9820 octa-core (max. 2,7 GHz + 2,3 GHz + 1,9 GHz) con processo produttivo a 8nm supportato da 8GB di memoria RAM di tipo LPDDR4X e 128GB/512GB di memoria integrata espandibile tramite microSD. La batteria, integrata, è da 3.400mAh con ricarica Fast Wireless Charging 2.0 e Wireless PowerShare.
La tripla fotocamera posteriore ha un sensore principale da 12MP con apertura variabile (f1.5/f2.4), lente grandangolare (77°), stabilizzazione ottica (OIS) e messa a fuoco automatica, un teleobiettivo (45°) con sensore da 12MP con messa a fuoco automatica, stabilizzazione ottica (OIS) ed apertura f2.4 ed un terzo sensore Ultra-Wide (123°) da 16MP a fuoco fisso con apertura f2.2. Lo zoom ottico va da 0,5X a 2X. La fotocamera anteriore ha un sensore da 10MP (80°) con messa a fuoco automatica ed apertura f1.9.
Sono supportate le reti LTE Cat.20 (2.0 Gbps in download, 150 Mbps in caricamento) e la connettività comprende il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax (2,4/5GHz), VHT80 MU-MIMO, 1024QAM (1,2 Gbps in download/1,2 Gbps in upload), Bluetooth v 5.0, ANT+, USB Type-C, NFC, GPS assistito con supporto Galileo, Glonass e BeiDou.
Come sensori ci sono accelerometro, sensore di impronte digitali a ultrasuoni, sensore giroscopico, sensore geomagnetico, sensore Hall, sensore di frequenza cardiaca, sensore di prossimità, sensore di luce RGB. Agli altoparlanti stereo sono ottimizzati da AKG e l'audio surround ha tecnologia Dolby Atmos.
Il Galaxy S10 è certificato IP68 (resistenza all'acqua fino a 1,5 metri di profondità per un massimo di 30 minuti), è basato sulle funzionalità di sicurezza di Samsung Knox e supporta Samsung Health, Samsung Pay e Samsung DeX. Galaxy S10 è anche ottimizzato per i giochi creati sulla piattaforma Unity.
Dimensioni: 70,4 x 149,9 x 7,8 mm
Peso: 157 grammi
Display: AMOLED dinamico curvo Infinity-O da 6.1 pollici QuadHD+ in rapporto 19:9
Processore: Exynos 9820 octa-core 8nm (max. 2,7 GHz + 2,3 GHz + 1,9 GHz)
Memoria: 8GB RAM e 128GB/512GB storage espandibile
Sistema Operativo: Android 9.0 Pie con OneUI
Fotocamera Posteriore: 12MP Wide (f1.5/f2.4) +12MP Tele + 16MP Ultra-Wide f2.2
Fotocamera Anteriore: 10MP f1.9
Batteria: 3400mAh con ricarica wireless e PowerShare
Connettività: LTE Cat.20, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax, BT 5.0, NFC, aGPS, jack audio
Audio: Stereo AKG / Dolby Atmos
Il Galaxy S10+ dotato di un display AMOLED dinamico curvo Infinity-O da 6.4 pollici QuadHD+ in rapporto 19:9 con una densità di 438ppi. Il rapporto tra schermo e corpo è del 93.1%. Le dimensioni sono di 74,1 x 157,6 x 7,8 mm, per 175 grammi di peso (198 grammi la versione Ceramic)..
Il processore è un Exynos 9820 octa-core (max. 2,7 GHz + 2,3 GHz + 1,9 GHz) con processo produttivo a 8nm supportato da 8GB/12GB di memoria RAM di tipo LPDDR4X e 128GB/512GB o 1TB di memoria integrata espandibile tramite microSD. La batteria, integrata, è da 4.100mAh con ricarica Fast Wireless Charging 2.0 e Wireless PowerShare.
La tripla fotocamera posteriore ha un sensore principale da 12MP con apertura variabile (f1.5/f2.4), lente grandangolare (77°), stabilizzazione ottica (OIS) e messa a fuoco automatica, un teleobiettivo (45°) con sensore da 12MP con messa a fuoco automatica, stabilizzazione ottica (OIS) ed apertura f2.4 ed un terzo sensore Ultra-Wide (123°) da 16MP a fuoco fisso con apertura f2.2. Lo zoom ottico va da 0,5X a 2X. La fotocamera anteriore ha un sensore da 10MP (80°) con messa a fuoco automatica ed apertura f1.9 affiancato da un secondo sensore da 8MP RGB (90°) con apertura f2.2 utile per catturare informazioni sulla profondità di campo.
Sono supportate le reti LTE Cat.20 (2.0 Gbps in download, 150 Mbps in caricamento) e la connettività comprende il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax (2,4/5GHz), VHT80 MU-MIMO, 1024QAM (1,2 Gbps in download/1,2 Gbps in upload), Bluetooth v 5.0, ANT+, USB Type-C, NFC, GPS assistito con supporto Galileo, Glonass e BeiDou.
Come sensori ci sono accelerometro, sensore di impronte digitali a ultrasuoni, sensore giroscopico, sensore geomagnetico, sensore Hall, sensore di frequenza cardiaca, sensore di prossimità, sensore di luce RGB. Agli altoparlanti stereo sono ottimizzati da AKG e l'audio surround ha tecnologia Dolby Atmos.
Il Galaxy S10+ è certificato IP68 (resistenza all'acqua fino a 1,5 metri di profondità per un massimo di 30 minuti), è basato sulle funzionalità di sicurezza di Samsung Knox e supporta Samsung Health, Samsung Pay e Samsung DeX. Galaxy S10+ è anche ottimizzato per i giochi creati sulla piattaforma Unity.
Dimensioni: 74,1 x 157,6 x 7,8 mm
Peso: 175 grammi (198 grammi versione Ceramic)
Display: AMOLED dinamico curvo Infinity-O da 6.4 pollici QuadHD+ in rapporto 19:9
Processore: Exynos 9820 octa-core 8nm (max. 2,7 GHz + 2,3 GHz + 1,9 GHz)
Memoria: 8GB/12GB RAM e 128GB/512GB/1TB storage espandibile
Sistema Operativo: Android 9.0 Pie con OneUI
Fotocamera Posteriore: 12MP Wide (f1.5/f2.4) +12MP Tele + 16MP Ultra-Wide f2.2
Fotocamera Anteriore: 10MP f1.9 + 8MP f2.2
Batteria: 4100mAh con ricarica wireless e PowerShare
Connettività: LTE Cat.20, Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/ax, BT 5.0, NFC, aGPS, jack audio
Audio: Stereo AKG / Dolby Atmos
Il Galaxy S10 5G supporta le reti 5G, ha un display AMOLED dinamico curvo Infinity-O da 6.7 pollici QuadHD+ in rapporto 19:9 ed integra una fotocamera di profondità 3D di Samsung per catturare immagini 3D per le funzioni Video Live Focus e Automatic Ruler. La batteria è una 4.500 mAh con ricarica Super Fast Charging a 25W.
Galaxy S10, Galaxy S10+ e Galaxy S10e saranno disponibili nelle colorazioni Prism White, Prism Black, Prism Green e Canary Yellow (quest’ultimo solo versione Galaxy S10e). Galaxy S10+ sarà anche disponibile in due nuovi modelli Premium: Ceramic Black e Ceramic White.
Galaxy S10, Galaxy S10+ e Galaxy S10e saranno disponibili nei negozi e online a partire dall’8 marzo 2019. I prezzi partono da €779 per Galaxy S10e, €929 per Galaxy S10, €1.029,00 per Galaxy S10+.
S10e: 6GB/128GB a 779 euro
S10: 8GB/128GB a 929 euro
S10: 8GB/512GB a 1179 euro
S10+: 8GB/128GB a 1029 euro
S10+: 8GB/512GB a 1279 euro
S10+: 12GB/1TB a 1639 euro
Per un periodo di tempo limitato, gli utenti che preordinano un Galaxy S10 o Galaxy S10+riceveranno un paio di auricolari Galaxy Buds (del valore di €149).

mercoledì 20 febbraio 2019

Se il sistema operativo non funziona

Vi siete mai chiesti come mai, da almeno un decennio, la tecnologia dalle parti di Grillo, Casaleggio, Movimento 5 Stelle e affini in genere è brutta e non funziona? Sembra una domanda banale oppure un po’ sciocchina, forse non lo è.

Il fatto che da sempre Grillo e Casaleggio abbiano raccontato loro stessi come i paladini dei nuovi ambienti digitali complica ulteriormente le cose. Il blog (quando nessuno sapeva cosa fossero), la retorica dei diritti digitali sparsa a piene mani, il sistema operativo del Movimento (in realtà un semplice sito web malscritto) e poi, ogni volta, puntualmente, la medesima magra figura: il sito che non funziona, bucherellato dagli hacker, senza protezione dei dati degli utenti, ammonito dalle Autorità, gli stessi utenti che commentano arrabbiati. Tutto sempre identico, da anni.

Anche disinteressandosi al paradosso dei padri della democrazia elettronica che la teorizzano vigorosamente senza riuscire a farla funzionare sarà il caso di notare che oggi, ormai, le competenze di minima per mettere assieme un sito web che sia in grado di reggere l’afflusso contemporaneo di qualche decina di migliaia di persone sono largamente disponibili a chiunque, a costi ridotti, senza necessità di investimenti a lungo termine. E allora, se non si tratta di un problema di tecnologia o di soldi, come mai la storia si ripete con tanta disarmante puntualità?

Per conto mio la risposta possibile è una sola. Non gli importa abbastanza.

Dalle parti di Casaleggio sono sensibili alle brutte figure che si ripetono ogni volta ma la tecnologia in sé, quella che gli consentirebbe di evitarle, non gli interessa troppo. Per la verità non gli è mai interessata e anzi spesso ne hanno fatto un vanto. Fin dai tempi degli streaming pixelati ripresi con una videocamera collegata al manico di una scopa, del blog di Grillo tenuto in piedi per anni con Movable Type, dei commenti moderati e censurati con l’accetta. I nerd, gli hacker etici, la cultura di rete dalle parti di Casaleggio non sono mai entrati (poi quando alcuni di questi signori, di soppiatto, sono entrati, ovviamente gli hanno fatto causa). Esattamente come difficilmente entrano simili soggetti in qualsiasi società di consulenza o in qualsiasi ambiente ingessato e analogico nel quale la loro presenza non sia percepita come indispensabile. Non è un caso che per anni (oggi a dire il vero un po’ meno) le stesse continue disavventure tecnologiche abbiano interessato gli ambiti digitali del Governo, del Parlamento Italiano, dei ministeri, dei partiti politici. Non funzionava mai niente da quelle parti, per lo meno quando un minimo di complessità era richiesta. Per anni, fino a poco tempo fa, il sito web della Camera ha trasmesso le dirette dal cuore della nostra democrazia con risoluzioni degne del 1995; quando ci si decise ad usare la rete per le iscrizioni a scuola per qualche anno furono dolori. Poi, piano piano, passò. Funziona così in genere con la tecnologia, non è nemmeno troppo una faccenda di soldi: si sbatte la testa e si impara. Ovunque, tranne che dalle parti dei grillini. Lì è tutto un eterno 1995, a dispetto delle parole e dei proclami.

Sarebbe sciocco (lo è talmente tanto che in questi anni l’ho fatto decine di volte) pensare che queste continue Caporetto web siano un segnale tangibile di una incompetenza generale, di un’allergia ad ogni minima complessità che si ripresenta ogni volta di fronte ai nostri occhi. Se anche lo fosse (lo è in effetti, secondo me) è abbastanza irrilevante. Perché la platea di chi dovrà farsi un’idea lì intorno è esattamente come Casaleggio. Prende atto, magari si lamenta ma non gli interessa a sufficienza. Se c’è un messaggio che possiamo estrarre dall’ennesimo, annunciato down del sistema operativo del Movimento 5 Stelle è che la tecnologia è misteriosa e insondabile. Quando funziona è un miracolo, tutte le altre volte è semplice normalità. Così pensa Casaleggio, così pensano moltissimi dei suoi connazionali.

Il 5G protagonista del MWC con il nuovo modem Qualcomm e il prototipo OnePlus

Il MWC 2019 è quasi arrivato e quest’anno tra le novità più interessanti troveremo senza dubbio quelle in ambito 5G. Alla fiera di Barcellona saranno infatti protagonisti Qualcomm, con il suo nuovo modem Snapdragon X55 di seconda generazione, e OnePlus, che mostrerà al pubblico il suo primo prototipo di smartphone 5G.
Con l’occasione, Qualcomm annuncia alcune novità riguardanti le reti 5G:
modem Snapdragon X55: il nuovo modem commerciale 5G New Radio (NR) di seconda generazione per accelerare il rollout globale del 5G; è un modem multimode con chip singolo a 7 nanometri che supporta connettività dal 2G al 5G, bande di spettro mmWave e sub-6 GHz con velocità di download fino a 7 Gbps e di upload di 3 Gbps in 5G, oltre a LTE di Categoria 22 con velocità di download a 2,5 Gbps; Snapdragon X55 è stato sviluppato per supportare la condivisione dello spettro dinamico tra il 4G e il 5G, permettendo agli operatori di accelerare le implementazioni 5G utilizzando le infrastrutture 4G esistenti.
soluzioni 5G RF front-end: la seconda generazione di RFFE per dispositivi 5G rappresenta la soluzione ideale per il modem X55 e offre un sistema completo modem-to-antenna altamente performante con supporto alle bande di spettro sub-6 GHz e mmWave.
nuove reti di tipo Over-the-Air 5G end-to-end: Qualcomm annuncia anche l’ampliamento delle sue reti di prova 5G per includere nuove configurazioni OTA end-to-end; disponibili presso le sedi di San Diego (California) e Bridgewater (New Jersey), le nuove reti 5G permetteranno di convalidare i nuovi progetti conformi alle specifiche della Release 16+ del 3GPP prima della standardizzazione, perfezionare gli algoritmi e le tecnologie 5G per migliorarne ulteriormente le prestazioni, e testare le nuove funzionalità di edge computing tra cui eXtended reality (XR) a bassa latenza.
Qualcomm porterà al MWC 2019 le nuove e avanzate tecnologie 5G New Radio per mostrare la sua roadmap, con l’ausilio di demo live che evidenzieranno l’utilità dell’uso della banda larga mobile.
Sempre al MWC e sempre restando nell’ambito del 5G, OnePlus mosterà alla fiera il suo primo prototipo di smartphone 5G. La conferenza si terrà il 26 febbraio e vedrà l’intervento del presidente di Qualcomm Cristiano R. Amon, accompagnato sul palco dal CEO di OnePlus Pete Lau e da Marc Allera, CEO di BT Consumer. Pete Lau ha dichiarato:
“La nostra forte relazione con leader del settore dell’industria mobile come Qualcomm Technologies ed EE ci fa credere di poter offrire il miglior dispositivo 5G al mondo. Il punto di forza di OnePlus è il fatto di poter contare su una community tecnologica composta da oltre 5,5 milioni di utenti provenienti da 196 Paesi in tutto il mondo (…). Nessun’altra azienda è più adatta ad affrontare la sfida del 5G di OnePlus.“
Con il MWC 2019 l’era del 5G entrerà nel vivo. Continuate a seguirci perché vivremo da vicino la fiera di Barcellona e tutte le sue novità.

Il concept MacBook Pro OLED fa sognare come il leggendario Titanium

Un ritorno alle origini e allo stesso tempo un tuffo nel design e nelle tecnologie più moderne: il video concept di MacBook Pro OLED fa sognare gli appassionati Apple di tutte le età
I portatili Apple rimangono tra i più belli, potenti, versatili e costosi sul mercato, ma per alcuni si è perso il fascino di macchine leggendarie come PowerBook e Ttanium: nomi che solo a pronunciarli fanno sognare gli appassionati Apple di lungo corso, effetto che riesce a suscitare anche il concept MacBook Pro OLED.
I rapporti tra la parte superiore e inferiore della macchina, abbinati allo spessore ridotto, richiamano alla memoria uno dei portatili esteticamente meglio riusciti e tra i più amati in assoluto nell’intera storia di Cupertino. Ma anche se il concept MacBook Pro OLED richiama per alcuni versi il passato, ogni dettaglio, inclusi chassis, materiali impiegati, bordi arrotondati e cornici dello schermo ridotte all’essenziale, punta alla modernità e alle linee di design oggi impiegate da Apple in iPhone e iPad delle ultimissime generazioni.
Lo stesso discorso vale ancora di più per le specifiche tecniche immaginate per questa macchina dei sogni. Schermo OLED senza (quasi) cornici, tecnologia di autenticazione Face ID ma senza notch, perché tutte le componenti sono nascoste dentro alla sottilissima fornisce superiore.
Come la gamma attuale il concept prevede modelli da 13” e 15”, tutti con 4porte USB-C Thunderbolt 4 che raddoppia la velocità già elevatissima dell’attuale Thunderbolt 3. Inutile dire che il portatile dei sogni migliora la tastiera attuale, considerata da molti uno dei punti deboli dei notebook Apple in circolazione. Rimane invece la Touch Bar ma migliorata e potenziata grazie al Taptic Engine e quindi dotata di feedback tattile che simula la pressione di pulsanti veri.
L’autore del concept MacBook Pro OLED Viktor Kadar si spinge ancora oltre: all’interno non più processori Intel bensì la seconda generazione di processori mobile Apple XM dotati di 8 o 6 core di calcolo e supporto fino a 128GB di memoria RAM. Per non parlare delle unità SSD fino a 4TB o addirittura 8 terabyte. Sognando è inutile badare alle spese.
Lasciando invece l’immaginazione per le anticipazioni, gli ultimi indizi sui portatili Apple in arrivo quest’anno indicano un MacBook Pro 16”, mentre per processori con architettura ARM progettati da Cupertino sembra dovremo aspettare almeno fino al 2020.

Ecco alcune delle possibili nuove feature di OxygenOS

Torniamo ad occuparci di OnePlus Product Manager Challenge, interessante iniziativa studiata dal produttore asiatico per coinvolgere i propri utenti nella realizzazione delle feature di OxygenOS, l’interfaccia che anima gli smartphone di questo brand.
Il termine ultimo per dare il proprio contributo è fissato per il 22 febbraio ma sono già state presentate diverse idee molto interessanti che potrebbero convincere il team di OnePlus.
Una di queste, per esempio, è la possibilità di integrare la registrazione dello schermo direttamente in OxygenOS, permettendo all’utente di stabilire la risoluzione e il tipo di file (GIF o MP4).
Un’altra idea interessante è quella relativa alla possibilità di pianificare l’invio di un messaggio di testo, feature al momento disponibile solo con app di terze parti.
Simpatico è anche il suggerimento relativo alla possibilità di trasformare lo smartphone in una sorta di Webcam, il tutto in modo nativo e senza la necessità di ricorrere ad applicazioni di terze parti.
Sarà interessante scoprire quanti e quali suggerimenti della community il team di OnePlus deciderà di sfruttare.

Disinstallare Internet Explorer in Windows 10

Windows 10 consente di rimuovere Internet Explorer mentre Edge resta legato a doppio filo con il sistema operativo. Ecco come eliminare il vecchio browser Microsoft.
Chi utilizza Windows "dalla notte dei tempi" sa benissimo che il browser Microsoft è da sempre legato a doppio filo con il sistema operativo: fino a qualche tempo fa disinstallare Internet Explorer era un'impresa. Poteva essere eradicato manualmente oppure usando apposite utilità di terze parti ma il risultato, talvolta, non era garantito.
Il ruolo di primo piano una volta ricoperto da Internet Explorer (nonostante, incredibilmente, sia ancora oggi il terzo browser più utilizzato in assoluto dopo Chrome e Firefox) è stato in Windows 10 accordato a Edge. Anche se lo stesso Edge sembra non passarsela benissimo: relegato al 4,6% di share, Microsoft sta cercando di "rinvigorirlo" abbracciando - con una mossa a sorpresa - il motore di Chromium: Edge supporterà le estensioni di Google Chrome.
Rispetto a Internet Explorer, spesso ampiamente fuori standard e con un motore di rendering che nel corso degli anni ha letteralmente fatto impazzire gli sviluppatori di siti web, Edge rappresenta un enorme passo in avanti. Anche se fino ad oggi non ha saputo conquistare il favore della stragrande maggioranza degli utenti.
Come disinstallare Internet Explorer
Internet Explorer è stato fino ad oggi conservato per questioni di compatibilità ma lo storico browser Microsoft non ha di solito più ragione di esistere.
Gli utenti di Windows 10 sappiano che è possibile liberarsi dell'ultima versione di Internet Explorer, ancora presente "dietro le quinte", seguendo una semplicissima procedura.
Basta infatti premere la combinazione di tasti Windows+R quindi digitare optionalfeatures e premere il tasto Invio.
Alla comparsa della finestra Attivazione o disattivazione delle funzionalità di Windows, basterà togliere il segno di spunta dalla casella Internet Explorer 11, premere OK quindi confermare la rimozione del browser.
Al termine dell'operazione, si dovrà acconsentire al riavvio di Windows in modo da procedere con la rimozione di una serie di elementi software collegati con il funzionamento di Internet Explorer.
In alternativa, si può scrivere powershell nella casella di ricerca di Windows 10 quindi premere CTRL+MAIUSC+INVIO per aprire la finestra dei comandi con i diritti di amministratore.
Qui si potrà digitare quanto segue per confermare la rimozione di Internet Explorer:
Disable-WindowsOptionalFeature -FeatureName Internet-Explorer-Optional-amd64 -Online
Se per qualche motivo si volesse successivamente ripristinare Internet Explorer, basterà attivare nuovamente la casella vista in precedenza nella finestra Attivazione o disattivazione delle funzionalità di Windows oppure usare il seguente comando dalla finestra PowerShell:
Enable-WindowsOptionalFeature -FeatureName Internet-Explorer-Optional-amd64 -Online
Dopo la rimozione di Internet Explorer, nelle cartelle %programfiles%, %programfiles(x86)%, %appdata% e %localappdata% restano ancora alcune cartelle ascrivibili al vecchio browser Microsoft. Il loro contenuto può tornare utile nel caso di reinstallazione del browser.

lunedì 18 febbraio 2019

Batteria 3.8V PR-2570152 per HP 827562-001 2570152 Tablet | Telefonia fissa e mobile

Alta qualità Batteria HP PR-2570152 3.8V 15.01Wh/3950mAh compatibile HP 827562-001 2570152 TabletBatteria per HP PR-2570152 1 anno Garanzia ! 30 giorni garanzia di rimborso! Consegna e Veloce! Offriamo la massima qualità HP PR-2570152 3.8V Batteria con prezzo di fabbrica diretto,Tutte Batteria Per Cellulari HP PR-2570152 30% di sconto, HP PR-2570152 Batteria su perbatteria.com siete nel posto giusto.
PR-2570152

SPECIFICHE:

  • Marca:HP
  • Capacità:15.01Wh/3950mAh
  • Voltaggio:3.8V
  • Colori:
  • Tecnologia celle:Li-ion

Compatibilità Prodotto:

PR-2570152

Sostituibile con i seguenti modelli:

HP 827562-001 2570152 Tablet

Come ricaricare la HP PR-2570152 Batteria

1.Effettuare la prima carica completa , Per ottenere le migliori prestazioni, i produttori consigliano una prima carica completa della durata che dipende dalla capacità della HP PR-2570152 Batteria stessa.
2. Non lasciare inutilmente in carica la PR-2570152 Batteria quando è già completamente carica, per evitare di sottoporre la Batteria a continue micro-cariche ed a surriscaldamenti che chiaramente ne riducono la durata.
3. Non usare il Cellulare con Batteria ed alimentatore allo stesso tempo
4. Lasciare scaricare completamente la HP PR-2570152 Batteria una volta al mese
5. Evitare gli stress termici . Le HP PR-2570152 Batterie al litio-ione sono sensibili agli stress termici, dunque per non ridurne la vita, è meglio evitare sbalzi di temperatura.
6. Stoccaggio a lungo termine , Se si prevede di non utilizzare il Telefonia fissa e mobile per un lungo periodo, rimuovere e conservare la Batteria con una carica al 50% in un luogo fresco.
7,Le Batterie HP PR-2570152 appena acquistate necessitano di 3/4 cicli di scarica completi prima di ottenere la massima capacità e la miglior performance.Tempo di ricarica: 12-15 ore per le prime 3/4 ricariche.
Suggerimento - Usi il tuo Telefonia fissa e mobile frequentemente? Acquista una seconda Batteria HP PR-2570152. In questo modo avrai sempre una Batteria di riserva, che impedirà di lasciare senza carica il tuo dispositivo!
  • gli articoli sono generalmente spediti entro1 giorno lavorativodopo il pagamento è stato verificato (Sat. & Sole. escluso).

  • tutti i prodotti sono passati attraverso la prova rigorosa prima della spedizione.

  • siamo in grado dinave in tutto il mondo

  • noi away fuori viaPosta Aerea di Hong KongoPosta Aerea Della cina(con Il Numero di Inseguimento);

  • se il compratore ha bisogno urgentemente delle merci, potete scegliere viaDHLoUPSoSME(Tempo di Consegna stimato: 3-6 giorni).

  • facciamo non responsabile per qualsiasi imposta o tassa nel vostro paese locale. al fine di garantire che si riceve ordine esente da imposte su importazione, la dichiareremo come REGALO con un valore più basso.

    € 22 euros

    Gratuito

    € 22 - € 45

    € 7

    € 45 - € 200

    € 9

    più di 200 euros

    € 16

    Contatto

    info@perbatteria.com

  • gli articoli sono stati controllati da prima della consegna. un anno di garanzia è fornita.

  • se ricevete gli articoli nocivi o gli articoli difettosi, scatta foto di loro, annotano le circostanze nocive e di contattarci immediatamente.

  • gli articoli restituiti devono essere nella stessa circostanza come ricevuto e nella confezione originale con tutti contenuto della confezione originale.

  • se non siete soddisfatto con il nostro prodotto, ha qualunque problema, si prega di contattare con noi al più presto possibile, proveremo il nostro meglio per aiutarli, risposte negative e disputerò non può risolvere il problema e per mantenere il diritto del compratore.

nuovo di zecca ASUS B41N1532 sostituzione Batteria per notebook ASUS UX560 UX560UA Q504UA 15.6"

I migliori prezzi online di ASUS B41N1532 sostituzione Batteria per notebook, Compatibilità al 100% con caratteristiche tecniche equivalenti o superiori a originale Batteria. ASUS B41N1532 Batteria CE, ROHS, FCC sono passati. Garanzia: 1 ANNO. 30 giorni garanzia di rimborso. Se hai qualsiasi domanda sulle nostre batterie per ASUS B41N1532, non esitare a contattarci e ti risponderemo entro le 24 ore.
B41N1532

SPECIFICHE:

  • Marca:ASUS
  • Capacità:3200mAh/50Wh
  • Voltaggio:15.2V
  • Colori:
  • Tecnologia celle:Li-ion

Compatibilità Prodotto:

B41N1532
0B200-02010100

Sostituibile con i seguenti modelli:

ASUS UX560 UX560UA Q504UA 15.6" Laptop

Uso corretto delle Batteria ASUS B41N1532

1.Consigliato di lasciare la Batteria ASUS B41N1532 scarica completamente e conservarla tra i 10°C ed i 20°C, nel caso di lunghi periodi di inutilizzo.
2. Io personalmente utilizzo la portatile Batteria ASUS B41N1532 solo se strettamente necessario, più per sicurezza che per paura di rovinarla. la prima carica io la propongo lunga, almeno di 12 ore e ogni tanto, diciamo ogni 2-3mesi, faccio un carica e scarica completo.
3. Evitare gli stress termici. Le Batteria per ASUS B41N1532 contengono elementi chimici sensibili agli stress termici, dunque per non ridurne la vita, è meglio evitare sbalzi, freddo e caldo intensi.
4. Non usare il portatile con ASUS B41N1532 e corrente assieme. Dunque, a meno che non sia indispensabile ricaricare la batterie mentre stiamo usando il pc, la cosa migliore è togliere la batteria mentre lo si usa con la corrente.
5. Non strofinare i contatti. Infatti una Batteria per notebook non è come una pila stilo: include anche componenti elettronici.

  • gli articoli sono generalmente spediti entro1 giorno lavorativodopo il pagamento è stato verificato (Sat. & Sole. escluso).

  • tutti i prodotti sono passati attraverso la prova rigorosa prima della spedizione.

  • siamo in grado dinave in tutto il mondo

  • noi away fuori viaPosta Aerea di Hong KongoPosta Aerea Della cina(con Il Numero di Inseguimento);

  • se il compratore ha bisogno urgentemente delle merci, potete scegliere viaDHLoUPSoSME(Tempo di Consegna stimato: 3-6 giorni).

  • facciamo non responsabile per qualsiasi imposta o tassa nel vostro paese locale. al fine di garantire che si riceve ordine esente da imposte su importazione, la dichiareremo come REGALO con un valore più basso.

    € 22 euros

    Gratuito

    € 22 - € 45

    € 7

    € 45 - € 200

    € 9

    più di 200 euros

    € 16

    Contatto

    info@perbatteria.com

  • gli articoli sono stati controllati da prima della consegna. un anno di garanzia è fornita.

  • se ricevete gli articoli nocivi o gli articoli difettosi, scatta foto di loro, annotano le circostanze nocive e di contattarci immediatamente.

  • gli articoli restituiti devono essere nella stessa circostanza come ricevuto e nella confezione originale con tutti contenuto della confezione originale.


  • se non siete soddisfatto con il nostro prodotto, ha qualunque problema, si prega di contattare con noi al più presto possibile, proveremo il nostro meglio per aiutarli, risposte negative e disputerò non può risolvere il problema e per mantenere il diritto del compratore.

altissima qualità Batteria per B21N1505, Asus E402 E402S E502S E402M E402MA E402SA Series Notebook PC Portatile

I migliori prezzi online di ASUS B21N1505 sostituzione Batteria per notebook, Compatibilità al 100% con caratteristiche tecniche equivalenti o superiori a originale Batteria. ASUS B21N1505 Batteria CE, ROHS, FCC sono passati. Garanzia: 1 ANNO. 30 giorni garanzia di rimborso. Se hai qualsiasi domanda sulle nostre batterie per ASUS B21N1505, non esitare a contattarci e ti risponderemo entro le 24 ore.
B21N1505

SPECIFICHE:

  • Marca:ASUS
  • Capacità:3.425Ah/52Wh
  • Voltaggio:15.2V
  • Colori:
  • Tecnologia celle:Li-ion

Compatibilità Prodotto:

B21N1505

Sostituibile con i seguenti modelli:

ASUS E402 E402S E502S E402M E402MA E402SA Series Laptop

Uso corretto delle Batteria ASUS B21N1505

1.Consigliato di lasciare la Batteria ASUS B21N1505 scarica completamente e conservarla tra i 10°C ed i 20°C, nel caso di lunghi periodi di inutilizzo.
2. Io personalmente utilizzo la portatile Batteria ASUS B21N1505 solo se strettamente necessario, più per sicurezza che per paura di rovinarla. la prima carica io la propongo lunga, almeno di 12 ore e ogni tanto, diciamo ogni 2-3mesi, faccio un carica e scarica completo.
3. Evitare gli stress termici. Le Batteria per ASUS B21N1505 contengono elementi chimici sensibili agli stress termici, dunque per non ridurne la vita, è meglio evitare sbalzi, freddo e caldo intensi.
4. Non usare il portatile con ASUS B21N1505 e corrente assieme. Dunque, a meno che non sia indispensabile ricaricare la batterie mentre stiamo usando il pc, la cosa migliore è togliere la batteria mentre lo si usa con la corrente.
5. Non strofinare i contatti. Infatti una Batteria per notebook non è come una pila stilo: include anche componenti elettronici.

  • gli articoli sono generalmente spediti entro1 giorno lavorativodopo il pagamento è stato verificato (Sat. & Sole. escluso).

  • tutti i prodotti sono passati attraverso la prova rigorosa prima della spedizione.

  • siamo in grado dinave in tutto il mondo

  • noi away fuori viaPosta Aerea di Hong KongoPosta Aerea Della cina(con Il Numero di Inseguimento);

  • se il compratore ha bisogno urgentemente delle merci, potete scegliere viaDHLoUPSoSME(Tempo di Consegna stimato: 3-6 giorni).

  • facciamo non responsabile per qualsiasi imposta o tassa nel vostro paese locale. al fine di garantire che si riceve ordine esente da imposte su importazione, la dichiareremo come REGALO con un valore più basso.

    € 22 euros

    Gratuito

    € 22 - € 45

    € 7

    € 45 - € 200

    € 9

    più di 200 euros

    € 16

    Contatto

    info@perbatteria.com

  • gli articoli sono stati controllati da prima della consegna. un anno di garanzia è fornita.

  • se ricevete gli articoli nocivi o gli articoli difettosi, scatta foto di loro, annotano le circostanze nocive e di contattarci immediatamente.

  • gli articoli restituiti devono essere nella stessa circostanza come ricevuto e nella confezione originale con tutti contenuto della confezione originale.


  • se non siete soddisfatto con il nostro prodotto, ha qualunque problema, si prega di contattare con noi al più presto possibile, proveremo il nostro meglio per aiutarli, risposte negative e disputerò non può risolvere il problema e per mantenere il diritto del compratore.