Occhiali di realtà aumentata con altoparlanti integrati. Bose lancia Frames, occhiali da sole molto particolari e già predisposti all’innovativo Bose AR.
Bose entra in maniera prorompente nel mercato degli indossabili e lo fa con Frames, una linea di occhiali da sole che integra, nelle stanghette, due altoparlanti in alta qualità e una serie di innovazioni che potrebbero rendere questo prodotto un vero e proprio successo.
La più grande novità è Bose AR, una “realtà audio aumentata” proprietaria: gli occhiali integrano, infatti, un sensore a 9 assi che, abbinato al GPS dello smartphone collegato via Bluetooth, apre a una serie infinita di applicazioni nella vita di tutti i giorni.
Aggiungendo uno strato audio alla realtà, l’utente può ricevere informazioni su ciò che lo circonda in tempo reale come, ad esempio, la storia di un luogo o di un monumento. Tutto ciò verrà controllato dalla app Bose Connect che, con un aggiornamento nel corso del 2019, sbloccherà questa speciale funzione: è disponibile sin da ora, invece, il kit per gli sviluppatori per permettergli di rendere le loro applicazioni compatibili con Bose AR.
Con un tasto multifunzione, inserito sulla stanghetta di destra, l’utente potrà effettuare tutte le operazioni che, normalmente, vengono richieste ad un auricolare Bluetooth, come rispondere a chiamate in ingresso o cambiare brano.
I Bose Frames saranno disponibili da gennaio 2019 e verranno lanciati in due varianti, Alto e Rondo. Non cambia il prezzo, 200 dollari circa, né le caratteristiche tecniche, ma solo lo stile delle lenti: più squadrate per il primo modello, più rotonde per il secondo, ma sempre con protezione sino al 99% dai raggi UVA e UVB.
Bose entra in maniera prorompente nel mercato degli indossabili e lo fa con Frames, una linea di occhiali da sole che integra, nelle stanghette, due altoparlanti in alta qualità e una serie di innovazioni che potrebbero rendere questo prodotto un vero e proprio successo.
La più grande novità è Bose AR, una “realtà audio aumentata” proprietaria: gli occhiali integrano, infatti, un sensore a 9 assi che, abbinato al GPS dello smartphone collegato via Bluetooth, apre a una serie infinita di applicazioni nella vita di tutti i giorni.
Aggiungendo uno strato audio alla realtà, l’utente può ricevere informazioni su ciò che lo circonda in tempo reale come, ad esempio, la storia di un luogo o di un monumento. Tutto ciò verrà controllato dalla app Bose Connect che, con un aggiornamento nel corso del 2019, sbloccherà questa speciale funzione: è disponibile sin da ora, invece, il kit per gli sviluppatori per permettergli di rendere le loro applicazioni compatibili con Bose AR.
Autonomia di 3 ore e mezza. Compatibili con Siri e Google Assistant
Entrando nel dettaglio delle specifiche tecniche, i Frames hanno un peso di 45 grammi e la batteria ha un’autonomia dichiarata di 12 ore in stand-by e di 3 ore e mezza in riproduzione musicale. Bose garantisce un’alta fedeltà dell’audio e massima discrezione, indirizzando l’audio esclusivamente verso l’orecchio dell’utente: collegando i Frames al proprio smartphone, si potrà utilizzare l’occhiale per effettuare chiamate, ascoltare musica con il proprio lettore preferito e richiamare gli assistenti vocali Siri e Google Assistant.Con un tasto multifunzione, inserito sulla stanghetta di destra, l’utente potrà effettuare tutte le operazioni che, normalmente, vengono richieste ad un auricolare Bluetooth, come rispondere a chiamate in ingresso o cambiare brano.
I Bose Frames saranno disponibili da gennaio 2019 e verranno lanciati in due varianti, Alto e Rondo. Non cambia il prezzo, 200 dollari circa, né le caratteristiche tecniche, ma solo lo stile delle lenti: più squadrate per il primo modello, più rotonde per il secondo, ma sempre con protezione sino al 99% dai raggi UVA e UVB.
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